
Firenze, 24 marzo
Oggi si chiude la imponente kermesse sul cinema koreano organizzata Associazione Culturale Fiorentina Taegukgi - Toscana Korea Association.Il lavoro è stato imponente è ben organizzato. Il numero e la qualità degli sponsor che hanno permesso questa manifestazione, la ricerca da parte del direttore, Riccardo Gelli, in giro per i vari mercati/festival asiatici, alla ricerca della novità, della chicca. Imapreggiabile la competenza dimostrata dei supervisori critici quali Gabriella Cerbai e Marco Luceri ( pronti ad intervenire nelle interviste ove gli artisti risultavano un pò sfuggenti, vedi la bella Jeon Do-yeon).Accurate e tempestive l'invio delle informative da parte dell'ufficio stampa. Ottimo il sito,www.koreafilmfest.com, ricco di informazioni sui film, attori e registi. Nell'ultima giornata si sono visti:
"FIVE SENSES OF EROS"
trailer: http://www.youtube.com/watch?v=9Y5TbohPkMA&feature=player_embedded
D. H. BYUN , HUR JIN-HOMIN, KYU-DONG ,
OH KI-HWAN, YU YOUNG-SIK.
Five Sense of Eros è un film collettivo realizzato da cinque registi diplomati presso Korean Academy of Film Arts, con stili e personalità diverse, che raccontano cinque storie: "His Concern", l'incontrofortuito un giorno su di un treno, “I'm Here” l'attesa quotidiana di un uomo della donna che ama, nel “The 33rd Man” amore/odio di due attrici sulset di un film horror; “My End Is My Beginning” il ricordo di un uomo attraverso la moglie e l'amante, “Believe in the Moment” esperienza scambista tra liceali.
"NEAR"cortometraggio di LEE HYUN-SEOP, Primo esperimento registico di Lee, Near è stato presentato al SESIFF, Seoul International Extreme-Short Image & Film Festival nel 2012.Love story, ove la ragazza dopo vari tentennamenti si dichiara al proprio amato.
"UNTOLD SCANDAL "
del regista Lee Jae-Young
Nel cast troneggia la bella attrice Jeon Do-yeon, in una delle sue migliori interpretazioni.
Preso spunto dal racconto di P. Choderlos, dal quale la cinematografia occidentale ha realizzato i suoi film, il regista si appropria della trama, adattandola al suo gusto ed ambientandola in una Korea antica. I costumi meravigliosi, il cast eccellente, la musica enfatizza la pellicola accompagnano lo spettatore nella scommessa tra una nobildonna cinica ed il cucino, avente ad oggetto l'amplesso di quest'ultimo con una donna casta e virtuosa.
E come chiusura della Kermesse, arriva "PIETA", Leone d'Oro festival di Venezia 2012
irrompe la madre Mi-sun (l'attrice Cho Min-soo)
che trent'anni prima lo aveva abbandonato, disposta a sopportare ogni angheria pur di riallaciare il rapporto filiale.
«Con questo lavoro ho voluto rappresentare il modo in cui il capitalismo è arrivato a trasfigurare le dinamiche interpersonali e i rapporti umani all'interno della nostra società» spiega il regista. La trasfigurazione è mostrata anche a livello «fisico»: infatti lo strozzino, King-do Kang-do per recuperare i crediti rende invalidi i debitori, menomaldoli al fine incassare i premi assicurativi. Il film si base sulla vendetta. Mi-sun incarna questa vendetta, infatti, avendo abbandonnato Kang-do lo alla nascita lo ha condannato ad un’esistenza cinica e senza amore. E senza mai avere conosciuto l’amore come può oggi Kang-do provare compassione? Min-sun è tornata per insegnarglielo.
And the winner is:
Premio Pubblico 2013 : ‘The Front Line’di Jang Hun
Il Capitano di una compagnia sudcoreana viene ucciso ed i sospetti ricadono sulla sua stessa truppa, impegnata al fronte in un'estenuante guerra di nervi contro la Corea del Nord. Altri indizi fanno pensare che in mezzo al gruppo ci sia un simpatizzante comunista e Gang Eun-pyo, luogotenente sudcoreano, viene inviato per indagare sui fatti.
Premio Orizzonti Koreani 2013 : ‘Nameless Gangster’di Yoon Jong-Bin
A seguito di uno stretto giro di vite sulla criminalità organizzata, un noto imprenditore viene arrestato con l'accusa di appropriazione indebita, e corruzione ed è anche ritenuto responsabile di intimidazioni, rapimenti e aggressioni e collusione con la Yakuza. Ma la sua esperienza criminale pare avere radici ben più profonde, intrecciate, oltretutto con quelle di un noto boss della criminalità coreana.
Premio Independent Korea: ‘Pluto’ di Shin Sun-won
Yujin Taylor, studente coreano/americano di un prestigioso liceo privato, viene trovato morto in un bosco nei pressi della scuola. Probabilmente assassinato sembra aver subito un vero e proprio agguato, e tutti gli indizi portano ad uno degli studenti senior, June, ambizioso ex studente di un semplice liceo, da poco approdato all'autorevole istituto. Ma come spesso accade le verità sono spesso più complesse di come appaiono, ed il clima di competitività che regna nel liceo sembra sempre più avere a che fare con il misterioso omicidio.
Menzione Speciale : ‘Modern Family’ di Hong Ji-Young di KIM SEONG-HO
di LEE SOO-YEON Shin Sun-won
Maria Grazia Silvestri