Proposte per un futuro umano. Il terremoto che rimane.

Domenica 11 Aprile 2021 14:09 Marco Ranaldi
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" A tutti quelli che hanno dovuto imparare a vivere con il terremoto". Generoso Picone apre con questa dedica il suo libro Paesaggio con rovine ( Mondadori Strade Blu) che è la memoria che rimane di uno dei più brutti periodi della storia italiana. Il terremoto che colpì Campania e Basilicata nel 1980. Adesso si potrebbe pensare perchè dopo tanto tempo ancora parlarne? A cosa serve? Indubbiamente queste retoriche domande sono utili a comprendere come la nostra nazione ha un grave, gravissimo limite: la dimenticanza. Gli italiani dimenticano presto, fanno un abuso del meccanismo psicologico della rimozione. Questo nel corso degli anni ci ha portati all'essere oggi, italiano forse, cittadino di una nazione che non riconosce le proprie ferite e non le cura. A parte tutto , Picone non è per niente "generoso" proprio con chi ha gestito il dopo terremoto, con quello che ancora manca, con quello che ancora è incredibilmente assurdo nel vuoto sordo della mancanza dello Stato. Nel libro Picone cerca di far presente come nel 2020, anno pandemico, ci sono ancora troppe inadempienze nel territorio dell'Irpinia. Prendendo proprio come riferimento i vari rivoli che sono nati nelle varie amministrazioni che hanno gestito i soldi arrivati dallo Stato. Il libro è una denuncia ma è anche una storia di luoghi che hanno vissuto sempre in una sorta di metamodernità, di una continua incompiuta e di tanti, troppi problemi mai risolti. Ma anche di incredibili accellerate verso Eden di indubbie qualità.E' anche una storia di segnali e di persone coraggiose come la piccola rivoluzione di Mabel. Il lavoro di Picone è in fondo un paradosso quello di un Sud che è sempre stato quel Sud su cui tanti gestori della cosa pubblica si sono interessati per scopi ludici, non ludici, incredibili e improbabili. Oggi nell'anno 2021, anno secondo della pandemia, ancora il Sud è li ad aspettare una rinascita, una speranza di aspirare ad essere il vero centro propulsore di un paese che se avesse fatto attenzione nel corso degli anni all'essere umano, forse si sarebbe ben reso conto di quanto questo nei luoghi "abbandonati" è ancora possibile trovare. Con tutta quella umana ferita che è pari ad un terremoto di estrema sofferenza.

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