Mettiamo da parte per un attimo il carrozzone istituzionale dell'ipocrisia: nessuno di loro, potendo scegliere, avrebbe fatto quello che ha fatto.
Anzi, si sono spesso lamentati della loro condizione, inutilmente: hanno gridato, protestato, battuto i piedi, denunciato l'abbandono statale.
E dopo si sono sempre rimessi al lavoro, per far sì che le 20mila vittime inghiottite dal mare in 20 anni di immigrazione clandestina attraverso il Mediterraneo non fossero ancora di più.
Mentre qualcun altro proponeva, ad esempio, di sparargli addosso.
Così il 31 Gennaio è arrivata l'ufficialità per la candidatura al Nobel per la Pace 2014 del Comune di Lampedusa.
Una candidatura sacrosanta.
Perché è facile fare del bene quando non costa niente, più difficile quando nel frattempo rosichi e ti fanno sentire davvero lo scemo del villaggio globale.
Unico neo: a differenza di illustri predecessori candidati e vincitori del Nobel per la Pace , come il presidente Obama e l'e Europea, i lampedusani non hanno mai occupato militarmente un altro Paese; non ci resta che sperare che la commissione di Oslo chiuda un occhio su questa pur grave mancanza curriculare.
Stefano Campo/DEApress
Fonte:http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/02/05/news/lampedusa-ora-e-da-nobel-1.151414
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