Cinema e realtà si fondono
Riflessione - Masbedo un duo collaudato e che porta sulle scene una storia che sembrerebbe leggera ma che invece ha molti intrecci e risvolti intelligenti. La storia si svolge nell'isola di Stromboli e la protagonista è una giovane ragazza che vive in solutudine e si chiama semplicemente Arsa. LEi bella adolescente fa muovere tutto il film sul suo progetto di vita: orfana di un padre artista che le ha insegnato il suo modo di vivere e che con l'esempio ha fatto in modo di insegnarle l'arte della semplicità, un dono che non tutti hanno.
L'isola è una forma di bolla dove il concetto di recupero della natura ha un senso determinante, dove l'assenza assoluta riflette la bellezza della natura, quasi un inno ll'essenzialità e sostenibilità assoluta. Raccoglie scarti della società opulenta la giovane che insegue un flusso quasi che l'acqua fosse un suo riferimento. L'elemento del mare che primario come è primario il nuoto e come la creatività che mette nel riciclare oggetti/giocattoli e altro abbandonati/persi o buttati. C'è sempre un percorso di vita che la porta a guardare oltre il bello. Il personaggio del padre è fondamentale sia quando costruisce forme sia quando li decostruisce fino a calpestarli. Questi ricordi che fanno parte della rielaborazione del lutto di Arsa sono parte integrante del suo (diremo) DNA.
Le raccoglie gli oggetti spiaggiari, lui calpesta il suo lavoro e la statua in fondo al mare rappresenta il passato che non si cancella., comevpure i racconti dei mostri che sono presenti in "noi tutti" L'incontro e l'arrivo dei turisti vengono osservati da Arsa con un binocolo. L'arrivo dei banbini e I'avvicinamento dei tre giovani tra cui Andrea la rendono quasi curiosa di potersi confrontare con un mondo diverso.. Arsa raccogli i doni del mare e la sua filosofia di vita la porta oppure le suggerisce una trasformazione creativa. l silenzo è compartecipe alla realizzazione del film rende equilbrato il rispetto con la natura.
Un film etico e denso di significati come la plastica recuparata e la plastica venduta, sembra una scena che fa colore invece vedere passare il venditore di oggetti (articoli per il mare) di plastica ci rende attenti a quella produzione effimera di giochi e spensieratezza che mandano aventi una produzione non ecologica ma quando il venditore si rivolge a lei nella sua lingua persiana - mi riporta l'attenzione al suono delle parole e scorgo nel linguaggio la parola occhi. Gli occhi sono tutto in quel film e Arsa ha gli occhi da gatto che vedono con il cuore.
Tutto fa riflettere tutto è filtrato dalla luce di ricerca filmica ma anche di ricerca filosofica. E' un atto esttico ma anche politico. E' un film che fa riflettere: vi mostra come io gesto è collegato alla scelta e soprattutto ai bisogni. E' un film anche spirituale e legato al bisogno dell' elaborazi0ne della morte. E' un film che fa riflettere e mostra come il gesto è collegato alle nostre scelte di vita quotidiana. ARSA mette a fuoco tutti i personaggi dell'isola e affronta le emotività. E non vi dico altro........
Scoprite da soli il gioco dei due Masbedo
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