
Ricordi - Negli anni settanta anche durante un film eravamo noi i protagonisti.
Il cinema Universale è stato uno dei primi luoghi di aggregazione aperto nel dopoguerra a Firenze ed è stato chiuso nel 1989/90 dopo la morte del vecchio proprietario. Nella nostra giovinezza abbiamo vissuto, sia all'Universale che all'Alfieri, momenti indimenticabili. Anche senza soldi o con pochi spiccioli la maschera ci faceva entrare. Luoghi di sogni e speranze dove anche urlare face parte del nostro bagaglio per così essere partecipi alla pellico dei film che non potevamo avere accesso. La vecchia Hollywood e il cinema italiano ci hanno accopagnato e formato.
Per noi giovani era imporante andare a S. Frediano, una passeggiata dal centro verso l'oltrarno. La sala era una pubblica piazza dove potevamo commentare a voce alta. Un centro sociale dove potevamo urlare, fare festa, fumare e soprattutto soganre.
Ci univa e ci faceva partecipare e poi avveniva di tutto. Eravamo veramente tutti uguali e avevmo annullato le discriminazioni sociali: dal politico all'operaio, dallo studente alla casalinga.
La Polizia veniva spesso e mi ricordo di vari episodi e nei casi più gravi accendevano le luci e qualcuno usciva. Goliardie come quello della vespa in sala non era niente,,,,"spengono le luci e nel buio senti sussurrare Maschera toccano...."
La sua storia non finisce qui, nel 2000, si apre alle nuove generazioni come locale di intrattenimento e discoteca. Un locale ampio con buona musica. Era una delle discoteche più grandi di Firenze, probabilmente anche troppo all'avanguardia per i tempi e, dopo polemiche e agitazioni che riempirono le pagine dei giornali per mesi ed anni, chiuse nel 2007. Ed ecco una nuova collocazione: l'edificio viene ristrutturato da Galago Costruzioni che ne ricava oltre venti appartamenti privati, sotto lo slogan "Universale da abitare". Nel 2016 un film di Federico Micali ha portato alla luce la STORIA DI QUESTO vecchio cinema "L'Universale"
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