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"Zone rosse" a Firenze annullate dal TAR

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Il Tar della Toscana ha pubblicato l’accoglimento del ricorso promosso da Aduc contro le cosiddette zone rosse della città. 

Con sentenza breve, ricorda una nota Aduc, "i giudici di via Ricasoli hanno riconosciuto la validità delle ragioni esposte dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser (questi ultimi due consulenti Aduc) per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti di questa ordinanza. Le zone rosse erano quelle che la Prefettura di Firenze, su richiesta anche del Comune di Firenze, aveva istituito per impedire, ai fini della tutela dell’ordine pubblico, transito e accesso in alcune zone della città a coloro che risultavano avere una denuncia pendente". 
Firenze: «Irragionevole automaticità tra la denuncia per determinati reati e l’essere responsabile di comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione di determinate aree». Queste le motivazioni con cui il Tar della Toscana ha annullato il provvedimento della prefettura di Firenze che il 9 aprile scorso aveva istituito le «zone rosse».
Diciassette aree della città dove non potevano stazionare i denunciati per rissa, stupefacenti, lesioni, percosse, commercio abusivo. Per il Tar questa «automatica equiparazione appare irragionevole poiché non è dato evincere nesso di consequenzialità’ automatica tra il presupposto e la conseguenza», «in altri termini non è predicabile in via automatica un comportamento di tal genere in capo a chi sia solamente denunciato per determinati reati». Inoltre, sempre il Tar, «lo strumento (di prevenzione) del divieto di stazionare in determinate aree urbane non può essere usato in via ordinaria poiché dovrebbe esser previsto da specifica norma di legge come stabilisce l’articolo 16 della Costituzione».

Aduc aveva motivato la sua iniziativa a difesa della democrazia e dei diritti di libertà individuali che erano stati lesi da questo provvedimento sostenendo che "essere denunciati non è un comportamento, è un fatto. Un fatto che non dipende dal denunciato e che in uno Stato di diritto deve essere considerato neutro, fino a che non si giunga ad una condanna definitiva (giusto per avere un'idea: anche chi è stato assolto con formula piena è stato denunciato. Anche chi è stato accusato falsamente è stato denunciato)". 
Aduc ricorda che l'ordinanza prefettizia di Firenze è stata lodata dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, come modello da esportare in altre città.La decisione è esecutiva e i divieti in vigore dovranno essere levati. Nel frattempo, coloro che sono stati lesi nei propri diritti di libertà e circolazione potranno presentare ricorso per richiedere i danni alla prefettura e al Comune di Firenze.
Furti, rapine, stupri e spaccio sono all'ordne del giorno a Firenze come in ogni metropoli. Purtroppo la mancanza di prospettive, la povertà e l'assenza di aiuti e bassa scolarizzazione ci porta ogni giorno ad affrontare prolematiche gravi.

Le città sono allo sfacelo e le periferie ignorate anche se si spendono soldi per conferenze e libri che affermano il contrario. La sicurezza a Firenze non c'è e certamente non può esserne paladino il comune che non ha mai previsto come prevenzione l'aiuto dell'associazionismo che già lavora sul campo senza sostegni.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 05 Giugno 2019 11:50 )  

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