Il Gruppo fotografico D.E.A.press ha accettato la sfida del Festival Mediarc 2015 - 29 e 30 ottobre presso il Centro MUSE delle Murate - Progeti Arte Contemporanea - dove in una serie di convegni di Architetti affronterà la tematica scottante dal titolo "se Firenze muore".
A tal proposito, dieci fotografi sono andati alla ricerca di "un qualcosa", da un capo all'altro della città, per sviscerare e approfondire
nel migliore dei modi una diversa lettura dell'immagine urbana.Ognuno di loro ha scelto un percorso inusuale, con itinerari diversi.
Dalle periferie al centro e viceversa per scandagliare vizi e virtù di una città “forse morente”.
Prima tappa "Firenze-vetrina", "Firenze-museo", Firenze dall'"architettura nascente" fino ad una architettura passiva che dialogano attraverso sfumature di muri graffiati. Le ultime opere architettoniche sovrastano Novoli, che da quartiere operaio si sta trasformando in zona di studenti, banche e uffici. L'Isolotto, con le case degli anni Sessanta, così come Le Minime e Le Piagge che mantengono intatta la composizione sociale proletaria e ancor di più sottoproletaria. L'analisi di questi percorsi è stata svolta dal gruppo di ricerca fotografica D.E.A.press per scoprire ambienti e substrati storico-geografici di una città con forte animo volto al sociale ma che soffre di architetture schizzofreniche.
Una città certamente bella ma con discrepanze e crisi di identità che superano "l'ordinario pensiero". Tracce che definiscono una città da un primo approccio “culturalsociale” ma poco attenta paragonabile però ad una bella donna che mantiene ancora i tratti giovanili.
Con questa mostra i dieci autori hanno voluto riaprire la discussione su disagi, disomogeneità, divulgazione di una vita urbana frantumata, senza però trarre conclusioni ma pronta ad usare l'indagine "fotologica" come schema di interpretazione contemporanea senza un prima e un dopo, ma segmentata e vissuta come città ribelle.
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