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Fabbrica Europa. Ecco il programma.

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FABBRICA EUROPA 2018

4 maggio > 10 giugno 2018 | XXV edizione |   Firenze, Stazione Leopolda e altri spazi

MER 9 MAGGIO

h 11.00 > 18.00 PARC ex Scuderie Cascine, giornata di studio a cura di C.Re.S.Co: Legge sullo spettacolo dal vivo e decreti attuativi

h 19.00 Stazione Leopolda ELISA CAPECCHI / SARA CAMPINOTI Smash your mask

h 20.30 Stazione Leopolda CRISTINA KRISTAL RIZZO Invisible piece

h 21.30 Stazione Leopolda MICHEL GODARD, NATASA MIRKOVICH, LUCIANO BIONDINI, JARROD CAGWIN

 

Mercoledì 9 maggio

Giornata ricca di appuntamenti a Fabbrica Europa.

Dalle ore 11 alle 18 al PARC ex Scuderie Granducali (p.le delle Cascine 4/7) si terrà una giornata di studio a cura di C.Re.S.Co sul tema “Dalla legge sullo spettacolo dal vivo ai decreti attuativi: quale futuro per lo spettacolo in Italia”.

Si prosegue alla Stazione Leopolda: alle ore 19 va in scena Smash your mask, coreografia e danza di Elisa Capecchi e Sara Campinoti; alle ore 20.30 Cristina Kristal Rizzo presenta Invisible pièce, coreografia che prende avvio da una personale traduzione de La morte del cigno di Anna Pavlova del 1924; alle ore 21.30 musiche italiane e balcaniche del XVI-XVII secolo dialogano con improvvisazioni e composizioni originali di Michel Godard, Natasa Mirkovich, Luciano Biondini, Jarrod Cagwin.

C.Re.S.Co, osservatorio critico sulle politiche teatrali del nostro Paese e generatore di contenuti intorno alle questioni teoriche suscitate dalla scena contemporanea, organizza una giornata di studio dedicata al tema dei decreti attuativi.

Smash your mask, progetto coreografico di Elisa Capecchi e Sara Campinoti, nasce dalla volontà di indagare il concetto di individualità, inteso come complesso di caratteristiche che formano il singolo: un individuo è così e in nessun altro modo.

Invisible pièce di e con Cristina Kristal Rizzo prende avvio da una personale traduzione de La Morte del Cigno di Anna Pavlova del 1924. La coreografia, nel suo ricostituire dal vivo la relazione primaria tra immagine assente e movimento presente, raccoglie e amplifica il gesto coreografico coinvolgendo in un gioco di doppi sfalsati lo sguardo del pubblico.

La cantante bosniaca Natasa Mirkovic è sul palco insieme al musicista francese Michel Godard al serpentone, al fisarmonicista Luciano Biondini e al percussionista Jarrod Cagwin, in una produzione originale per Fabbrica Europa che indaga la relazione tra antico e moderno: musiche italiane e balcaniche del XVI-XVII secolo dialogano con improvvisazioni e composizioni originali.

 

Mercoledì 9 maggio dalle ore 11.00 alle 18.00

PARC Ex Scuderie Granducali, piazzale delle Cascine 4/7 - Firenze

Dalla legge sullo spettacolo dal vivo ai decreti attuativi:

quale futuro per lo spettacolo in Italia

Giornata di studio a cura di C.Re.S.Co

C.Re.S.Co, osservatorio critico sulle politiche teatrali del nostro Paese e generatore di contenuti intorno alle questioni teoriche suscitate dalla scena contemporanea, organizza una giornata di studio dedicata al tema dei decreti attuativi. All’incontro saranno presenti operatori dello spettacolo, esperti, docenti universitari, critici e personalità invitate a partecipare ai tavoli di discussione.

>> INGRESSO LIBERO

Mercoledì 9 maggio ore 19.00 > Stazione Leopolda Firenze

ELISA CAPECCHI / SARA CAMPINOTI

Smash your mask

Progetto e coreografia: Elisa Capecchi e Sara Campinoti

Supporto artistico e organizzativo: FIKA Contemporanea danza

Disegno luci: Luce Attiva di Gabriele Termine

Musiche: The knife, Sun Monx

Progetto sostenuto da: OMA Officina Movimento Arte

Durata: 20 minuti

Un'indagine sul concetto di individualità, inteso come complesso di caratteristiche che formano il singolo: un individuo è così e in nessun altro modo. Identità e individualità sono le parole chiave, nella ricerca della mediazione fra ciò che è costruito e ciò che è innato: l’analisi delle caratteristiche personali, ciò che ci sentiamo di essere o di dover essere in relazione alla società.

Attraverso il movimento le danzatrici ricercano la libertà e la spontaneità all’interno di schemi che sono sempre diversi e più o meno rigidi, che limitano le loro possibilità e le modalità di movimento ma non per questo le annullano. La ricerca della ricchezza nei limiti è uno degli obiettivi principali che si pongono e che le spingono ad affrontare una danza quasi forsennata. Cercando di inserirsi in questi tracciati sviluppano un’interazione tra i loro corpi non identici che hanno una forza inaspettata e inequivocabilmente diversa. Si viene catapultati in un immaginario pop, sia sul piano musicale che coreografico e gestuale. I ricordi di un linguaggio in qualche modo “POPolare” affiorano in immagini e posizioni che pongono sul limite fra identità e individualità.

Elisa Capecchi e Sara Campinoti

Mercoledì 9 maggio ore 20.30 > Stazione Leopolda Firenze

CRISTINA KRISTAL RIZZO / CAB 008

Invisible pièce

contemplation piece, involving piece, dead piece

da La morte del cigno danzata da Anna Pavlova nel 1924

 

Concept, Coreografia e Danza: Cristina Kristal Rizzo

Consulente storico: Stefano Tomassini

Suono e Luce: Cristina Kristal Rizzo

Film: Luca Mattei e Cristina Kristal Rizzo

Produzione: CAB 008

Con il sostegno di: Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Residenze: Castello In Movimento, Teatro Studio di Scandicci/Compagnia Krypton, Virgilio Sieni/Centro nazionale di produzione, Teatro Cantiere Florida, I Macelli Certaldo

Durata: 50 minuti

La morte del cigno può essere pop, si può reinterpretare, può essere contemporanea e fruibile a tutti? Che ruolo ha lo sguardo in quello che accade in scena?

Mentre il pubblico si confronta con la visione originale de La morte del cigno di Anna Pavlova, Cristina Rizzo, coreografa e interprete, è al centro della scena e, attraverso una traduzione simultanea dell'antica versione, attualizza un loop gestuale, un landscape espressivo infinito e precario, in cui tutti i movimenti e le espressioni dei corpi improvvisamente tradiscono la partitura iniziale per diventare ambigui e fuori controllo, come per evidenziare la fragilità dei diversi piani interpretativi, nell'azzardo e nel desiderio di spostare i confini del proprium espressivo.

Invisible piece è un’opera politica, che sposta lo sguardo, che spinge chi guarda a cambiare l’intensità e il punto di vista, a confrontarsi. Nella reinterpretazione viene rimandata una visione che si scontra e si incontra con altre due visioni: quella oggettiva di un video che passa le immagini e quella soggettiva che ciascuno vive nel guardare un pezzo che è in un altrove spaziale e temporale e nello stesso tempo resta davanti ai propri occhi.

Invisible Piece diventa così una coreografia di allucinazione e profezia che, nel suo intrecciare e ricostituire dal vivo la relazione primaria tra immagine assente e movimento presente, raccoglie e amplifica il puro gesto coreografico coinvolgendo, in una sorta di gioco di doppi sfalsati, lo sguardo stesso del pubblico.

Cristina Kristal Rizzo

Mercoledì 9 maggio ore 21.30 > Stazione Leopolda Firenze

MICHEL GODARD / NATAŠAMIRKOVIĆ / LUCIANO BIONDINI/ JARROD CAGWIN

Risplendenti, Riversi

Una produzione per Fabbrica Europa

NatašaMirković – voce

Michel Godard – serpentone, basso elettrico

Luciano Biondini – fisarmonica

Jarrod Cagwin – percussioni

NatašaMirković e Michel Godard si sono incontrati per la registrazione di En El Amor, una rilettura di canti Sefarditi che la giovane Mirković ascoltava a Sarajevo, la sua città natale. Un progetto che ha ricevuto il grande consenso della critica internazionale, in particolare tedesca nel 2017.

Risplendenti, Riversi, una produzione originale per Fabbrica Europa, coniuga musiche italiane molto conosciute del XVI e XVII secolo (Se l'aura spira di Girolamo Frescobaldi e La suave melodia di Andrea Falconieri) a composizioni balcaniche da riscoprire (per esempio Bugarscchica del poeta croato Petar Hektorovic, stampata a Venezia alla fine del XVI secolo), che dialogano con le improvvisazioni e le creazioni degli stessi interpreti. Sono composizioni allo specchio: rimandi e riverberi tra antico e moderno.

Si conosce molto poco delle musiche antiche dei Balcani, alcune furono pubblicate in Italia nelle stesse stamperie delle opere di Monteverdi e Frescobaldi. L’intento è di farle rivivere grazie alla voce di NatašaMirković, unitamente a una rilettura rispettosa e moderna.

Per quanto non sembri, i punti in comune tra un musicista del XVI e XVII secolo e un jazzista contemporaneo possono essere molteplici: relazione alla scrittura/improvvisazione, rapporto interprete/compositore, amore per la melodia, il fraseggio, l'agilità della linea musicale.

Il desiderio, attraverso questo gioco di specchi, è di donare con questo concerto un sorprendente profumo di atemporalità.

Michel Godard Musicista e compositore francese, è uno dei pochissimi solisti di tuba e probabilmente l'unico di serpentone, strumento, antenato della tuba, che nasce come il basso della famiglia dei cornetti e che non aveva mai goduto di un repertorio solistico. Godard, sviluppando su questo strumento dimenticato il suo enorme talento tecnico, vi esegue un repertorio che va dalla musica del XVI secolo al jazz sino all’improvvisazione. Ha suonato e registrato come solista con l'Orchestre Philarmonique de Radio France, con l'Orchestre National de France, con l'ensemble Musique Vivante, con l'Ensemble La Fenice di Parigi, con XVIII-21 Musique des lumières, con l'Ensemble Jacques Moderne. Nell'ambito del jazz, si è esibito con Rabih Abou-Khalil, Luciano Biondini, Linda Bsiri, Michel Portal, Louis Sclavis, Henry Texier, Enrico Rava, Michael Riessler, Kenny Wheeler, Ray Anderson, Sylvie Courvoisier, Wolfgang Puschnig, Linda Sharrock, Misha Mengelberg, Maria Pia De Vito, Dave Bargeron, Steve Swallow. Inoltre, ha collaborato con la Bagad bro Kemperle, orchestra bretone di bombarde, cornamuse e percussioni; con la star reggae Alpha Blondy, con la compagnia di danza contemporanea Taffantel, con i musicisti rock John Greaves e Pip Pyle, tra i protagonisti della Scena di Canterbury, con la scrittrice Nancy Huston. Il primo progetto a suo nome è stato Le Chant du Serpent, del 1989. Come compositore, ha scritto brani per Radio France, per la Südwestrundfunk e per il Ministero della Cultura francese.

Nataša Mirković Cantante e interprete dalle sonorità più disparate imprimendo a ognuna il proprio segno musicale. Dopo gli studi di Musicologia a Sarajevo, prosegue a Graz con Canto Classico. Al debutto sulla scena nel 1996 seguono numerosi ingaggi in produzioni di musical, opera e teatro a Graz e a Vienna. Nel 2011 il compositore Gabriel Yared la chiama a interpretare il suo ultimo brano originale per il film di Angelina Jolie In the Land of Blood and Honey. Costantemente in tournée, come solista o in formazione, insegna la propria tecnica canora in workshop in tutto il mondo.

INFO Tel. 055 351599 / 055 2638480 WWW.FABBRICAEUROPA.NET

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Maggio 2018 13:51 )  

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