
Virgilio Sieni | Centro nazionale di produzione
LA DEMOCRAZIA DEL CORPO 2018
Firenze, 27 febbraio > 26 aprile _ spettacoli | pratiche | residenze _Un progetto di Virgilio Sieni
Martedì 24 aprile ore 21.00 la Compagnia MK presenta Bermudas_space, lavoro coreografico di Michele Di Stefano pensato per un numero variabile di interpreti (€12).
Giovedì 26 aprile ore 21.00 va in scena Bermudas_Lab, creazione site specific ideata da Michele Di Stefano con un gruppo di danzatori ed esploratori in residenza a Cango (€5).
Cango, via S. Maria 25 Firenze, prenotazione consigliata tel. 055 2280525 biglietteria@virgiliosieni.it – www.virgiliosieni.it
martedì 24 APRILE - ore 21.00
MK
Bermudas_space
spettacolo
cast variabile _ con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giovanni Leone, Flora Orciani, Annalì Rainoldi, Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Alice Cheophe Turati, Francesca Ugolini
ideazione e coreografiaMichele Di Stefano
musicaKaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld
luciGiulia Broggi in collaborazione con Cosimo Maggini
meteoAntonio Rinaldi - stylingMarco Mazzoni - consulenza matematicaDamiano Folli
organizzazioneCarlotta Garlanda - logisticaFrancesca Pingitore
coproduzionemk/KLM 2017/18 e Bolzano Danza / Tanz Bozen
in collaborazione conAMAT Civitanova Casa della Danza, Residance/Dance Haus Milano, Dialoghi-residenze delle arti performative a Villa Manin Udine, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza, AngeloMai Roma
con il contributodiRegione Lazio, MIBACT
Bermudasè un lavoro coreografico pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), intercambiabili tra loro. É dunque un sistema di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso.
Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso (a cui il nome Bermudas ironicamente fa riferimento) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso.
Lo spettacolo è costruito per essere un sistema inclusivo e permeabile; ogni apertura al pubblico è dunque una finestra aperta su uno dei possibili cast ma anche sull’unico obiettivo del lavoro: la costruzione di una danza che permetta continuamente alla danza di qualcun altro di trovare spazio.
L’impianto coreografico dipende in maniera cruciale dalle caratteristiche singolari dei performer: immettere punti di vista differenti sull’uso dello spazio, la prossemica tra i corpi o il modo in cui viene percepita l’attività di danza in un rituale collettivo, trasforma la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui che possono essere i più disparati e i più lontani tra loro per attitudine, organizzazione gestuale e intensità espressiva. E per gestione del malinteso.
Michele Di Stefano
giovedì 26 APRILE – ore 21.00
MK
Bermudas_lab
creazione site specific
ideazione e coreografia Michele Di Stefano
interpreti partecipanti al percorso di creazione
produzioneMK, Virgilio Sieni | Centro nazionale di produzione sui linguaggi del corpo e della danza
Bermudasè un sistema inclusivo e permeabile. Tra i suoi obiettivi c’è l’incontro tra i corpi e lo sviluppo delle conseguenze che ogni incontro possiede; così la coreografia dipende in maniera fertile dalle caratteristiche del cast che la esegue. Per questo abbiamo deciso di testare il sistema anche con corpi non specializzati, disponibili a ricevere le informazioni necessarie alla sua messa in scena in un periodo di tempo breve ed intenso. I performer possono essere i più disparati e i più lontani tra loro per attitudine, organizzazione gestuale e intensità espressiva. A loro chiediamo la massima disponibilità ad un lavoro fisico e dinamico che si basa tutto sulla vicinanza tra i corpi. Non è un lavoro per amatori, è un lavoro per esploratori.
Michele Di Stefano
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