DEApress

Monday
Oct 26th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

BELVE – una farsa – di Massimiliano Civica

E-mail Stampa PDF

CIVICA_2.jpg

Da martedì 17 a domenica 22 aprile al Teatro Metastasio

debutta in PRIMA ASSOLUTA il nuovo spettacolo di

MASSIMILIANO CIVICA

 BELVE – una farsa –

su testo di ARMANDO PIROZZI

(feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).

Recentemente nominato consulente artistico alla direzione del Teatro Metastasio il primo, e vincitori entrambi per la miglior regia e la miglior drammaturgia all’ultima edizione dei premi Ubu con il poetico e intimo Un quaderno per l'inverno, il sodalizio Civica e Pirozzi trova nuova concretezza in una farsa in un atto, con 10 personaggi per sei attori - Alberto Astorri, Salvatore Caruso, Alessandra De Santis, Monica Demuru, Vincenzo Nemolato, Aldo Ottobrino -, prodotta dal Teatro Metastasio con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello.

I costumi dello spettacolo sono di Daniela Salernitano (vincitrice del David di Donatello per i costumi del film Ammore e malavita),
Luci di Roberto Innocenti.

“BELVE racconta l'evolversi al limite del delirio di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. In un clima di crescente tensione e violenza, tra frutti di mare, strane macchinazioni e improbabili convitati, la storia ribalta di continuo il folle gioco del dominio e del potere che ogni personaggio cerca di stabilire sull'altro, ma in realtà, alla resa dei conti, tende sempre a rivelarsi molto diversa da ciò che ci si aspetta. La farsa è, credo, l'unico vero genere teatrale, quello che rifiuta, più di tutti gli altri, ogni possibilità di trasformazione o ibridazione. Ha delle regole di ferro, che in pratica non sono mai cambiate, da Plauto a Billy Wilder. Il suo tema nascosto è sempre il denaro e il potere che ne deriva. Ed è forse proprio per questo che la farsa è sempre prossima all'incubo, alla follia e al thriller, anche se allegramente trasformati in un gioco paradossale, decisamente fuori di testa e più divertente possibile” (Armando Pirozzi).

NOTE DI REGIA:

BELVE: UNA FARSA MODERNA Scegliere di confrontarsi con la tradizione.
Credo negli attori e in un teatro che metta al centro gli attori.Per questo sono sempre stato affascinato dalla Farsa, genere teatrale che storicamente ha costituito il “tempo dell’apprendistato” e il banco di prova dei grandi attori: Scarpetta, i fratelli De Filippo, Ferravilla, Totò, Dina Galli, Eleonora Duse, Charlie Chaplin, Buster Keaton, Sordi, De Sica, Petrolini ecc…
Nel ‘900 i grandi riformatori del teatro, come, tra gli altri, Jacques Copeau e Mejerchol’d, e, qui da noi, Carlo Cecchi e Leo De Berardinis, hanno sentito il bisogno di tornare alla farsa come alla sorgente di un teatro vivo, popolare, immediato, che ricostruisse la relazione tra attori e spettatori   sull’effettiva capacità dei primi di coinvolgere i secondi fisicamente, attraverso i sussulti di una risata irrefrenabile. Per Cecchi e De Berardinis ritornare alla farsa significava anche compiere un gesto insieme anti-accademico e contro-avanguardistico: era il desiderio di seppellire, sotto la voglia di “ridere, ridere, ridere”, il testocentrismo acritico e il birignao del teatro di prosa assieme a quell’épater le bourgeois che era, a volte, l’altrettanto acritica poetica d’ordine di certo teatro di ricerca. Verso la farsa mi ha spinto dunque il desiderio di inserirmi in una tradizione vitale, per compiere un confronto che fosse anche un apprendistato artistico. Un primo confronto-apprendistato con la farsa è sul piano della drammaturgia: ho chiesto ad Armando Pirozzi di tentare di scrivere una farsa moderna (impresa non facile, visto che in Italia, a differenza che in Francia, manca quasi totalmente la tradizione di una farsa in lingua, che non sia cioè scritta in dialetto e interpretata da attori dialettali). Vogliamo immettere nelle regole compositive e nella griglia strutturale del genere - il girotondo degli ingressi e delle uscite dei protagonisti, la trama fantasiosa ad un passo dal fiabesco, i colpi di scena e l’immancabile agnizione finale - temi e personaggi che siano vivi e “parlanti” per gli spettatori di oggi. Il secondo (ma inscindibilmente legato al primo) confronto-apprendistato con la farsa è sul piano dell’arte dell’attore: la farsa richiede una tecnica recitativa basata su ritmi di dizione, tempi comici, atteggiamenti fisici, scatti mimici, capacità di “intonarsi” sulle reazioni del pubblico che solo un attore-artista è in grado di padroneggiare. Per questo abbiamo scelto un gruppo di attori che potessero, insieme a noi, riscoprire e reinventare un bagaglio di tecniche adatte a questo genere. La farsa e il potere: i soldi, that’s the question! La farsa si occupa della lotta per il potere – che oggi come ieri è legata al possesso del denaro – ed è crudelmente classista. Il lieto fine d’obbligo avviene sempre grazie al meccanismo dell’agnizione: alla fine la fanciulla povera può sposare il figlio del ricco borghese che ama perché si scopre che lei è in realtà la figlia del principe, e quindi non ci sono più barriere di censo ad impedire il matrimonio. Con questa soluzione “da favola” dei contrasti, l’agnizione nella farsa (come il deus ex machina nel teatro greco) segnala allo spettatore lo scacco tra la realtà della sua condizione e la natura finzionale delle vicende dei personaggi sulla scena. Proprio nel momento in cui sulla scena tutto si risolve per il meglio ed esplode la festa, lo spettatore diventa cosciente che queste cose avvengono solo in sogno o a teatro. Lo spettatore sa di non essere in realtà il figlio di un principe e che ci sarà sempre, tra lui e coloro che “hanno”, una barriera insuperabile. Nella nostra stessa società di oggi, liquida, aperta, trasversale, non serpeggia la sensazione che l’unica differenza di classe rimasta sia quella dei soldi, e che il mito dell’uomo di successo che si è fatto da sé rappresenta l’eccezione alla legge dell’impermeabilità tra la classe sociale di chi, da generazioni, detiene i soldi e quella di chi non li ha mai avuti? 
O far ridere o far piangere. L’ultimo fatto che mi ha spinto verso la farsa è il gusto per una sfida pericolosa.
A differenza di tutti gli altri generi teatrali, la farsa fornisce una prova del nove immediata della sua riuscita: la risata del pubblico. Non ci sono scuse con la farsa, o il pubblico ride, e ride tanto, oppure si è fallito: la risata è d’obbligo. L’unica cosa che un po’ mi tranquillizza nel camminare sulla corda di questo “o la va o la spacca” è quella di avere la fortuna e il privilegio di lavorare su un testo di Armando Pirozzi e con un gruppo di incredibili attori: Alberto Astorri, Salvatore Caruso, Alessandra De Santis, Monica Demuru, Vincenzo Nemolato, Aldo Ottobrino.
(Massimiliano Civica).

Info Teatro Metastasio - tel 0574 608501 - Cristina Roncucci 0574/24782 (interno 2) - 347 1122817

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 25 Ottobre 2026
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...
Silvana Grippi . 25 Ottobre 2026
"La situazione è drammatica: oltre 43.400 bambini soffrono per la carestia e rischiano di morire perché gravemente malnutriti, stremati dalla fame e da condizioni di vita disumana. L'UNICEF è presente laddove il bisogno è più incessante e fanno il po...
Sara Bonafè . 23 Ottobre 2026
  Gli studenti di Firenze hanno deciso di occupare le scuole in segno di protesta di fronte ad un governo che da precedenza alla guerra a discapito dell’istruzione.Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea del 2023 l’Italia è stata terzu...
Fabrizio Cucchi . 22 Ottobre 2026
                                                                      &n...
simone fierucci . 20 Ottobre 2026
  Disoccupazione, inflazione, black out energetici e repressione scatenano la reazione di un variegato fronte di opposizione Redazione Pagine Esteri 20/10/2026   – Sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro il pre...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2026
  CENTRO D.E.A In preparazione laboratori: scatole d'artista - libri d'autore - grafica - segnalibri - effetti speciali -auto-aiuto per il rafforsamento della personalità Lunedì e Mercoledì Orari da definire info: redazione@deapress.com &n...
DEAPRESS . 17 Ottobre 2026
Alcuni Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Arte Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, r...
Antonio Desideri . 16 Ottobre 2026
Dal 14 ottobre 2026, Palazzo Blu ospita "Edward Hopper: New York e oltre": più di 150 opere dal Whitney Museum of American Art di New York per raccontare il maestro dell’isolamento moderno.   È un argomento talmente ricorrente che si rischia il l...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
A Firenze come non parlare del Calcio Storico, detto anche Calcio in livrea o Calcio in costume.È un gioco a squadre con l’uso del pallone. In latino era chiamato Harpastum e si può considerare come un pioniere del calcio anche se in realtà ricorda...

Galleria DEA su YouTube