DEApress

Saturday
Jun 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

"La finezza più grande del cervello sarà starsene zitti": Shaskeare alla Pergola

E-mail Stampa PDF

Ci sono un palco e tre pareti ad accogliere la Popular Shakespeare Kompany e la recitazione, impeccabile per intensità e precisione, autorevolezza e commozione, di Silvio Orlando. La regia de Il Mercante di Venezia (in programma al teatro della Pergola fino al 21 Dicembre) è di Valerio Binasco, che sembra voler mischiare al copione cinquecentesco di Shakespeare pennellate anni '90, con costumi femminili fucsia super scosciati e smoking maschili con tanto di borsalino. L'attualità di un classico è indiscutibile, ma non tutti gli attori in scena reggono il peso di una commedia che ha in sé l'ecletticità di far commuovere: a tratti la recitazione appare stonata, innaturale.

Le scene si intersecano, in un'unità di luogo teatrale che vibra di piani immaginari e fa incontrare i personaggi mantenendoli a distanza, al di qua di invisibili quanto inflessibili muri di incomprensioni e ostilità. L'unico “tipo” di personaggio che però alla fin dei conti emerge dalle due ore e trenta minuti di esecuzione è l'uomo, organismo di complessa psichè mosso dall'egoistica passione tipicamente moderna dell'utile, dall'istinto di chiudersi in sette anziché misurarsi in meccanismi di simpatia, di amicizia. Seguire insomma il proverbio, citato, del “chi tutto chiude tutto ritrova”! La scena porta a palesare lo scontro, la diffidenza dei cristiani verso gli ebrei, un ebreo, lo Shylock interpretato dall'Orlando, sbeffeggiato, deriso per il suo atteggiarsi glaciale, burocratico e la sua professione usuraia. Ma è lo scontro con il diverso, in generale e anche la difficoltà di appellarsi o aderire in modo letterale alla legge, a rispettare un giuramento, un contratto che perde di plausibilità se alla base vien meno quel principio di umanità e imparzialità che lo ispirava. Molti luoghi comuni, quindi: l'ebreo usuraio e il cristiano che si crede superiore al popolo deicida.

Tuttavia nella scena finale del processo (punto di massima tensione e di bellezza per il monologo granitico di un Silvio Orlando che incanta), quando tutte le parti si trovano a discutere davanti al doge veneziano, l'unica voce che emerge è quella della vendetta e non della giustizia, della punizione, della morale “occhio per occhio dente per dente”. E da una tale prospettiva non si vedono differenze se a pronunciarsi sia un cristiano che si crede massimamente benevolo o un ebreo che almeno ha il coraggio di dichiarare che l'istinto è il signore dei sentimenti. I miagolii vocali che sono intercalari di Porzia, questa bionda imparruccata con le sembianze di Paris Hilton, ci raccontano la futilità, e anche la cattiveria, la falsità, dell'uomo che si chiude a riccio nel branco del conformismo senza esser più capace di vedere l'incoerenza tra quel che professa e quel che col suo atteggiamento invece dimostra. Cristiani ubriachi che deridono chi è diverso, straniero, respingendolo nella convizione e la fierezza di essere modello da seguire, ovvero da imporre e facendo abuso di parole prezione come giuramento e giustizia. Un contagio emozionale nel senso più triviale del termine.

La cristianitas europea miete tante vittime quanto i pregiudizi culturali che hanno la presunzione di legittimare quelle. È in generale il difetto di tutti i modelli che peccano di vanità. Lo scontro di cui scrivevo non riguarda quindi propriamente le confessioni religiose, e questa è una frontiera che si può ben leggere con la conversione, la riduzione di un ideale come la giustizia nel rispetto del contratto. È un conflitto più insidioso, e riguarda l'uomo in quanto tale, che si riempie la bocca con la vera bellezza come materia amorfa, selvaggia, pura, non ornamentale, eppure nel momento in cui il mercante di Venezia, che presta soldi senza chiedere interessi e accusa l'ebreo Shylock di sporcarsi con l'immondizia del denaro, alla fine chiederà al doge di giudicare l'usuraio con lo stesso metro assurdo con cui si chiedeva di giudicare lui stesso, con la differenza che rispetto alla libbra di carne voluta da Shylock pretende ragionevolezza. E in questa ragionevolezza altro non c'è che crudeltà, desiderio di vendetta, di ricambiare con la stessa moneta e di umiliare. Shylock, questo “giudavolo”, chiude un contratto che non ha nulla di ragionevole e lo fa per gioco, per lo schifo, l'odio di esser stato offeso, restando intrappolato nella solitudine che l'avidità, il dio denaro e più di tutti il conformismo (visibile immediatamente nella figlia di Shylock e nel Lancillotto) hanno cucito intorno a lui.

Viene da chiedersi dov'è il bene e il male, il confine che li demarca, in un copione che pare, come un gioco di tetris, funzionare con gli stessi malifici valori in vesti diverse. Forse la bellezza di un classico come Shakespeare sta proprio nella forza di scuoterci con interrogativi doppi, tripli, e centomila sfaccettature. E destinati a rimanere insolubili.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 30 Settembre 2015 10:00 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 27 Giugno 2026
Una serata al CPA Fisud per raccontare cosa è successo a Genova nel 2001 . Successo di presenza soprattutto giovani che non hanno vissuto quel periodo. Tra gli ospiti ZEROCALCARE.
Antonio Desideri . 26 Giugno 2026
C’è un’idea, nella storiografia della percezione, che vale come premessa necessaria: l’attenzione non è una facoltà naturale che la modernità avrebbe semplicemente eroso, ma un dispositivo storicamente prodotto - qualcosa che il potere economico ha d...
Silvana Grippi . 25 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Didattica-Espressione-Ambiente Corsi-Laboratori-Seminari  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE   WWW.DEAPRESS.COM-  Email redazione@deapress.com   4 Incontri giorno e orari della settimana da stabilire Acquerelloterapia CANVA Cr...
DEAPRESS . 25 Giugno 2026
Il corrispondente un po`perso   La RAI italiana ha una organizzazione gemella in Spagna, la RTVE: l’ente pubblico di radio-televisione che dopo la visita del Papa, i media hanno sostituito la “E” di Spagna con una “E” di Ecclesiasti...
Silvio Terenzi . 24 Giugno 2026
Eugenio Picchiani"Magia" Ascoltalo on Spotify Tra sogno e memoria, “Magia” segna il ritorno discografico di Eugenio Picchiani e anticipa l’album atteso per l’autunno. Prodotto da Andrea Peluzzi e arrangiato da Emiliano Torquati presso lo Studio L...
Silvana Grippi . 22 Giugno 2026
  PITTI IMMAGINE UOMO dal 16 al 19 giugno 2026   Quest'anno ho notato pi serietà e meno schizzofrenia. Protagonista principale il maschile e la sua tendenza allo sport e quindi tante scarpe da ginnastica meno fronzoli e meno coloi appa...
DEAPRESS . 21 Giugno 2026
Ricordo di Gianluca Azzurri (gli anni del Liceo a Firenze) Sono stato fortunato a conoscere Gianluca. È successo sui banchi di scuola, nel 1970, al Liceo Machiavelli di Firenze alla Fortezza, nel secondo anno, in V ginnasio. In quella fase della ...
Antonio Desideri . 20 Giugno 2026
C’è un’ambizione precisa, e dichiarata, nel lungometraggio L’edera antica: portare sul set cinematografico la sensibilità di chi ha fatto del teatro la propria casa per quasi trent’anni. Aldo Sicurella - fondatore del Teatro Instabile di Varese nel 1...

Galleria DEA su YouTube