
Skrjabin e il Suono-Luce – Luisa Curinga, Marco Rapetti
Firenze University Press – Collana Saggi Cherubini, 2018 - € 18,90
Questo volume unisce, in buona parte, i contributi raccolti durate il convegno Svetozvuk, il ‘Suono-Luce’ (Conservatorio Cherubini di Firenze, 2015), e unisce il grande lavoro di ricerca svolto negli ultimi decenni in Italia sulla figura dell’artista, Aleksandr Nikolaevič Skrjabin, capace di dividere critica e pubblico in una alternanza di entusiasmo e disapprovazione. L’artista è una delle figure più eccentriche, controverse, innovative del panorama musicale russo di primo novecento.
“Non sono mancati ascoltatori e critici che hanno guardato con diffidenza alla musica di Skrjabin e alle sue teorie, accusando entrambe di pericolose collusioni con la misteriosofia. Principi strutturali quanto mai rigorosi hanno dominato quasi per intero la produzione musicale, per non parlare dell’uso magistrale delle scale ottotoniche e del cromatismo che tanto affascinarono il giovane Stravinskij. Non si dovrebbe dimenticare che Georgij Konjus, il primo insegnante di musica di Skrjabin, ha pubblicato in un saggio nel 1933, col titolo Diagnose métrotectonique de la forme des organismes musicaux1, si incaricò di dimostrare la chiarezza cristallina delle simmetrie di questa musica, nella quale la precisione delle proporzioni che reggono l’impianto di una sonata per pianoforte è tale da consentire la rappresentazione grafica del componimento come se si trattasse della planimetria di un edificio. Questa ricerca minuziosa di proporzioni e corrispondenze formali era per Skrjabin solo la prefigurazione di uno spazio sonoro più vasto. Nonostante il dibattito negli ultimi anni ha riconsegnato una versione più equilibrata e meno “folle” di Skrjabin, l’artista continua ad essere sinonimo di dualismo e la sua personalità contraddistinta da multiple sfaccettature. L’opera in particolare si sofferma sul ruolo centrale da lui rivestito nella musica del Novecento. La sua carriera, iniziata sulle orme del romanticismo di Chopin, è proseguita sulla via della modernità, tanto da farne uno dei precursori della multimedialità, e fonte d’ ispirazione per numerosi artisti grazie al suo linguaggio originale.
L’opera sposa la politica della casa editrice Florence University Press, che dal 2003 si fa portavoce di eccellenza e innovazione divulgando ricerche scientifiche.
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