POVERTA', SEN. PETRAGLIA (SEL): "PREOCCUPATI DA UNA LEGGE DI STABILITA' INIQUA. SUBITO IN PARLAMENTO IL DDL PER IL REDDITO DI DIGNITA'"
"E' soltanto con la politica e con scelte davvero rivoluzionarie che possiamo battere la povertà e attuare l'articolo 3 della Costituzione, riconoscendo pari dignità a tutti i cittadini. Anche in Toscana, la crisi ha prodotto nuovi poveri e aumentato le diseguaglianze, senza che da parte della politica ci fossero risposte organiche e serie nel contrasto della povertà. La campagna 'Miseria Ladra', lanciata da Libera, non si riduca ad una giornata di discussione, ma sia l'inizio di un impegno che porti il Parlamento a calendarizzare ed approvare il ddl per il reddito di dignità".
Lo afferma la senatrice di Sinistra Ecologia Libertà Alessia Petraglia in occasione della Giornata Mondiale contro la Povertà e della mobilitazione promossa da Libera per il reddito di dignità.
"Da anni - prosegue - SEL si batte per l'introduzione di questa misura di giustizia presente in quasi tutti i Paesi europei. Ancora una volta, l'Italia è fanalino di coda in una battaglia di civiltà che il Governo sembra ignorare. Siamo molto preoccupati dalla Legge di Stabilità presentata in queste ore, caratterizzata da provvedimenti iniqui, del tutto sbilanciati in favore dei ceti abbienti e lontanissimi dall'essere uno strumento utile ad attuare il compito assegnato alla Repubblica dall'articolo 3 della nostra bellissima e maltrattata Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione".
"Da anni - prosegue - SEL si batte per l'introduzione di questa misura di giustizia presente in quasi tutti i Paesi europei. Ancora una volta, l'Italia è fanalino di coda in una battaglia di civiltà che il Governo sembra ignorare. Siamo molto preoccupati dalla Legge di Stabilità presentata in queste ore, caratterizzata da provvedimenti iniqui, del tutto sbilanciati in favore dei ceti abbienti e lontanissimi dall'essere uno strumento utile ad attuare il compito assegnato alla Repubblica dall'articolo 3 della nostra bellissima e maltrattata Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione".
"L'introduzione del reddito di dignità è un fatto di pura volontà politica - conclude Petraglia - Non si lasci trascorrere questa giornata senza ascoltare la domanda fortissima di giustizia sociale che si alza dal cuore del Paese reale, non chiudiamo la porta in faccia ad un futuro più giusto: si porti subito in Parlamento la legge per il reddito di dignità".
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