Una circolare ai prefetti perché rivolgano "un invito formale al ritiro ed alla cancellazione" delle trascrizioni di nozze gay contratte all'estero, avvertendo che in caso di inerzia si procederà al successivo annullamento d'ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati.
L'ha annunciato il ministro dell'interno Angelino Alfano.
“In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso, quindi se ciò avviene, quei matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano, per il semplice motivo che non è consentito dalla legge".
Le parole di Alfano non lasciano spazio a fraintendimenti: la recente svolta avvenuta in questi mesi con la trascrizione da parte dei sindaci di alcuni comuni italiani di nozze gay avvenute all’estero, sembra essere stoppata brutalmente all’insegna del “rispetto della legge italiana”, la quale mostra una profonda una lacuna legislativa sulla regolarizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.
"Se vogliono annullare gli atti delle trascrizioni dei matrimoni contratti all'estero lo facciano. Io non ritiro la mia firma. Lo facciano dunque ma non nel nome di Bologna, che come sindaco rappresento. Io non obbedisco". Lo ha detto il sindaco di Bologna,Virginio Merola, rispondendo alle parole del ministro dell'Interno, Angelino Alfano.
"Credo che sia un fatto negativo, in contrasto con la Costituzione repubblicana e le libertà civili in essa sancite" dice Luigi de Magistris, sindaco di Napoli da alcuni giorni sospeso dalle funzioni, commentando le azioni annunciate dal ministro.
Un passo indietro rispetto ai traguardi raggiunti in questi mesi sul tema delle unioni gay. A testimonianza, la triste vicenda delle “sentinelle in piedi” la manifestazione a difesa della famiglia tradizionale, che ha visto coinvolti anche movimenti di estrema destra come Forza Nuova, dal sapore neanche troppo velatamente omofobo.
Alfano si pone come il portavoce di quella fetta di società che si accanisce sui diritti civili dell’altro, presentandosi come fervo sostenitore di una famiglia tradizionale e conservatrice, con una solida morale e valori alla base, la quale ha però deciso di individuare un “diverso”, una minaccia concreta alla propria sicurezza e libertà personale.
Nora Mulè/tirocinante Deapress.
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