Eugenio Picchiani: la sua una nuova stagione con “Magia”

Mercoledì 24 Giugno 2026 16:11 Silvio Terenzi
Stampa

Eugenio Picchiani
"Magia"

PICCHIANI COVER

Ascoltalo on Spotify

Tra sogno e memoria, “Magia” segna il ritorno discografico di Eugenio Picchiani e anticipa l’album atteso per l’autunno. Prodotto da Andrea Peluzzi e arrangiato da Emiliano Torquati presso lo Studio L’Ottava di Roma, il ricamo lirico e melodico servono alla ricerca di uno spazio interiore, una zona di confort, un modo "alieno" di alleggerire il peso del quotidiano.

La favola è una dimensione che ormai non solo abbiamo dimenticato ma, contrariamente, abbiamo amplificato a realtà. Come a dire: quanto conta prendere coscienza della finzione oggi?
Viviamo un tempo storico dove siamo più confusi e dobbiamo dubitare sempre ,su cosa è vero e cosa è falso , perché la “finzione reale” avanza e con i suoi personaggi non sembra essere una favola a lieto fine.. C’’è bisogno di mettere in atto una nuova coscienza pronta a scegliere e distinguere….spesso la nostra mente è sovraccarica di immagini e pensieri inquinati da un sistema che ha abbandonato una via di leggerezza…Ricordare e proteggere il nostro “rifugio mentale” la nostra vera essenza creativa , emozionale ,riflessiva , umana è ciò che dobbiamo esaltare in una coscienza che sa distinguere. anche in nuove dimensioni scegliendo di difendere e seguire la propria natura.

Un suono da perfetto cliché pop internazionale: ispirazioni e direzioni che volevi seguire?
Si , sentivo la volontà di sperimentarmi in un sound più dinamico , ritmicamente più mosso. In tutti i miei album precedenti ho sempre portato avanti progetti inclini ad arrangiamenti molto impegnativi dal punto di vista esecutivo ,soprattutto per me che sono indipendente, ho anche impegnato sessioni di 18 elementi di archi, mentre in MAGIA e in questo nuovo album ,in uscita in autunno,mi sono concentrato verso una direzione più immediata all’ascolto, più elettronica, più internazionale.

E dunque in un tempo così tecnologico, perché tornare alla fanciullezza dei bambini e delle favole (anzi delle fiabe)?
La tecnologia dovrebbe servire per renderci possibilmente la vita piu facile, senza snaturarci,non certo per formare e sviluppare la nostra essenza umana. Ho avuto la fortuna di avere una nonna meravigliosa che ogni sera ,prima di dormire, mi raccontava una fiaba ed il ricordo della mia fanciullezza è indelebile con tutta l’emozione e la gioia dei sentimenti che vivevo E’ il momento in cui ho imparato che nella fantasia tutto è possibile e ad occhi chiusi tutto puo sembrarci reale fino a nutrire la nosta anima e non cè potenza piu forte di ogni tecnologia…la sensibilità non puo essere sostituita da nessuna tecnologia. un tesoro f forcreando immagini e personaggi di fantasia, tracciando racconti nell’intento di intrattenere e simboleggiare il superamento delle fragilità e le paure umane ,rispondendo sempre ad un lieto fine.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Giugno 2026 16:16 )