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Freakybea: parlando di questo nuovo disco

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FREAKYBEA
"Mondi"

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Sono intervista che vale la pena fare, leggere e poi ripensarci su... sono quei passaggi che dimostrano l'ampiezza e lo spessore anche di una sintesi pop. Freakybea torna in scena con un disco morbido e severo, solido e puntuale... si intitola "Mondi", lavoro ampio di canzonni nuove che mirano e centrano l'obiettivo del gusto estetico e di quello lirico: niente da eccepire e niente da rimproverare, forse oltre al singolo "Settembre" siamo a corto di quelle melodie decisamente ficcanti dal punto di vista del main stream... ma non credo sia questo lo scopo di un disco così "artigianale" e incontaminato. Libera Freakybea... libera dentro tutti i suoi mondi possibili...

Senti parliamo subito della Foresta Freakybea: ma che cosa magnifica è?!?!?! Raccontaci…
Il mio impegno nel salvaguardare il nostro pianeta comincia da lontano, precisamente da quando ero bambina. Mia madre e mia nonna lavorano tutto il giorno ed io passavo il mio tempo in compagnia di mio nonno e lui aveva la passione del giardinaggio e del bricolage. Per tenermi occupata mi coinvolgeva insegnandomi a piantare chiodi, zappare e seminare. Nel mentre cercava di spiegarmi l’importanza della natura ed il ruolo fondamentale delle piante e degli insetti nel nostro ecosistema e sosteneva che ogni cosa attorno a noi poteva essere una risorsa ed era compito nostro usare l’immaginazione per dare nuova vita agli oggetti rotti o per creare cose utilizzando gli scarti dei materiali. Allora ero soltanto una bambina e benché tutto questo mi affascinasse, non ne comprendevo appieno l’importanza, fino a quando, nel 2015, bussò alla mia porta un signore chiamato Daniele Gaudats! Daniele è il fondatore della band ecosostenibile chiamata “Gaudats Junk Band” ed ha costruito tutti gli strumenti suonati dai musicisti con le sue mani, riciclando materiali destinati alla discarica. Quando mi ha chiesto se volevo essere la cantante di quella band incredibile, ho capito davvero cosa intendesse mio nonno molti anni prima e da quel momento ho deciso di farmi portavoce di questi importantissimi messaggi di sostenibilità! Quando dovevo fare il lancio del mio album, il pensiero di quanto tutto questo avrebbe impattato sul pianeta mi assillava, così iniziai a cercare un modo per abbassare il più possibile questo impatto. Cercando in rete ho scoperto “Tree Nation”, una realtà che gestisce progetti di riforestazione verificati in tutto il mondo e collabora attivamente anche con musicisti del calibro dei Coldplay. Li ho contattati spiegando il mio progetto e loro hanno deciso di supportarlo generando la foresta virtuale chiamata “Foresta Freakybea”, così ogni volta che qualcuno acquista un supporto musicale, o qualsiasi oggetto del mio merch dal mio E-Shop, viene effettivamente piantato un albero dove c’è bisogno!

Sarebbe bellissimo se ospitasse un tuo concerto… se ha senso questa fantasia… vero?
Sarebbe GRANDIOSO! Spero davvero un giorno di poter organizzare un concerto ecosostenibile in uno dei posti nei quali sono stati piantati gli alberi della “Foresta Freakybea”, sarebbe un bel modo di dare sempre maggior voce al progetto “Tree Nation” che, oggi più che mai, ritengo di essenziale importanza! Nell’attesa invito tutti su www.freakybea.com e su https://tree-nation.com/it per contribuire insieme alla salvaguardia del nostro meraviglioso habitat!

E in che modo questo sogno, questa foresta, ha preso parte alla stesura delle canzoni? La ritroviamo in qualche “mondo”?
Come ho detto prima, l’idea di un mondo migliore naviga in me da sempre quindi ci sono davvero tantissimi riferimenti a questo nei testi delle mie canzoni! Basti pensare alla title track che è interamente basata sul concetto di “mondi paralleli tra loro”, mondi nei quali gli orrori che viviamo oggi non esistono, mondi dove non si distruggono interi ecosistemi e foreste per puri interessi economici, dove non si bombarda radendo al suolo la storia di civiltà millenarie o non si viene uccisi per il colore della pelle o per ideologie diverse.

“Settembre” colpisce nel segno: ma si può amare dopo la violenza?
Ho scoperto di si! Dopo le violenze subite dal mio ex compagno, mi ero chiusa pensando che per me la possibilità di avere una relazione amorosa sana fosse sfumata. Mi sono dedicata alla cura di me stessa e delle mie figlie, ho lavorato per ricostruirmi dentro e colmare le falle emotive che mi avevano portata a sottovalutarmi così tanto da pensare di meritare quelle violenze. È stato un percorso lungo e faticoso che per certi versi è ancora in atto ma mi ha resa pronta per accogliere il vero amore, quello che non pretende niente che tu non voglia dare e che non toglie ma aggiunge qualcosa a ciò che già sei. Forse tutta questa bellezza che oggi vivo non sarebbe stata possibile senza ciò che ho vissuto in passato, mi piace vedere il lato positivo della vicenda ed invito tutte le persone, che pensano di essere destinate solo a relazioni sbagliate, a guardarsi dentro e a mettersi in discussione cercando di capire il vero motivo della loro infelicità!

Quante ferite ci sono dentro questo nuovo disco?
Mi piace pensare che ci siano tante guarigioni e, guardando le cicatrici, ricordare che nulla è impossibile se lo vogliamo davvero!

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Marzo 2026 16:54 )  

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