Nella grande idea di musica e di suono di Max Richter c'è sempre stata attenzione a ciò che è futuribile e a ciò che rappresenta l'imago interiore. Richter è un compositore che cerca nelle sue varie proposte di ricreare una sorta di secolarità sonora quasi fosse un hd temporale , una sorta di banca dati vicino alle sensazioni dei suoni. Il suo apporto alle immagini filmiche permette ai registi con cui ha lavorato di formare e riformare un senso di umana logica del suono. Fra la scrittura bachiana e il sider futuribile. In questa dinamica grazie all'apporto della BBC questa notte dalle 22 alle 6 Rai Radio Tre trasmetterà Sleep la composizione della durata di 8 ore che RIchter ideò nel 2015 come flusso temporale e terapeutico. In questo approccio quindi di suoni, di entità astratte e/o concrete l'idea di liberare una sinossi quasi cosmica sospinse il compositore a creare un itinerario sonoro così di lunga durata. Partendo quindi dalle idee e da alcune composizioni di Erik Satie (Vexation ad esempio) o di John Cage, Richter si è spinto a riprogrammare l'hardware dell'iso, delle sonorità collettive per farle divenire una sorta di inconscio collettivo. Nel 2015 l'operazione fu di grande impatto. Questa notte fra il sabato e la domenica di Pasqua si proverà a sintetizzare nella perseveranza della musica ciò che in questo tempo terribile l'umanità sta provando. A prescindere da tutto Sleep servirà a creare una forte fonte energetica che possa portare equilibrio nei vissuti. Per riuscire a vedere oltre il visibile e per riuscire a sentire oltre l'udibile. Richter ci prova!