LUPO
“To the Moon EP”

“Slow Big Crunch” - Official HD
Chicco Bedogni abbandona il "rumore". Potremmo intitolarlo così un simile viaggio in musica ma rischieremmo di mancare di rispetto al percorso post-rock che lui ha portato avanti con gli AmpRive. Però insomma la rivoluzione pare netta e senza soluzione di continuità. Oggi si fa chiamare LUPO, oggi pubblica questo primo Ep dal titolo “To the Moon Ep” in cui immortala questi primi 6 inediti di un folk minimale e moderno, semplice, intimo, di riflessioni umane e di quel peso poetico che ci regala quell’idea di viaggio e di divenire. Un bellissimo ascolto, composto e registrato dopo live-set in piccoli club tra Italia e Giappone con la guida tecnica ed artistica di Luca Serio Bertolini. Quando la pulizia è semplicità dell’anima…
Si dice sempre che di torna alle origini prima o poi. Credo che questo tuo percorso significhi anche questo… non trovi?
Questo disco mi riporta ad un approccio intimo alla musica che ha molto a che fare con la vita domestica: le mie prime esperienze di scrittura, iniziate circa 25 anni fa, sono state in casa alla chitarra acustica. Rispetto ad allora ovviamente ci sono differenze, come ad esempio i luoghi in cui vivo: se a quei tempi infatti strimpellavo in tavernetta a casa dei miei sulle colline reggiane, questo disco è stato arrangiato a Sangenjaia, Tokyo, in un piccolo appartamento dove ho abitato qualche mese e in uno studio di registrazione li vicino.
Come allora però anche oggi quando sono in casa mi ritrovo sempre una chitarra tra le mani (…per la gioia della mia ragazza…).
Perché un EP? Cosa manca per un disco ufficiale?
Manca sostanzialmente una chiara idea di come vestire l’arrangiamento definitivo.
Credo proprio che proseguirò il progetto Lupo con un nuovo EP, sempre folk, questa volta votato a sonorità maggiormente ritmate e al tono caldo delle valvole. Sto pensando di tirare fuori la mia Telecaster e una 000 americana degli anni 60 acquistata e restaurata per l’occasione. Il disco breve è la formula ideale per fare ricerca e sperimentare buttando giù le idee migliori senza fissarle in una forma troppo definitiva. In fondo è un po’ come il racconto breve in letteratura: può rappresentare la base su cui costruire un romanzo strutturato.
Dalla copertina come dal video ufficiale di "Slow Big Crunch” sembra tu voglia parlare di futuro. E invece il suono è di quel folk antico. Che contrapposizione è?
In effetti si tratta del futuro visto con gli occhi degli anni ’70, in piena epoca analogica. È triste dirlo ma temo che la “musica suonata” sia morta poco dopo.
Al di là dello straordinario sviluppo tecnologico che c'è stato da allora non vedo alcuna crescita esistenziale per la nostra civiltà.
Ci racconti se c’è e qual è il filo conduttore che unisce a se tutte questa canzoni?
Si tratta di un concept album che raccoglie 6 ballads songs cantate alla luna da persone diverse che si ritrovano in una calda notte estiva dopo una lunga giornata di lavoro e tribolazioni. Sono sei racconti sussurrati, quasi lamenti, di uomini comuni che sotto la grande luna cercano il calore che la frenetica vita produttiva di ogni giorno nega loro. Cantando gli uni accanto agli altri si spogliano delle convenzioni e dei preconcetti riconoscendosi, grazie alla musica, gli uni negli affanni degli altri. In fondo, se ci pensate, visti dalla luna siamo tutti semplicemente uomini.
Sarà questa la vera natura di Chicco Bedogni?
Probabilmente: di certo questa è la natura di Lupo.
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