LUCA BASH
"Oltre le quinte"

Il nuovo disco di Luca Bash mette in scena una formula assai nota: due facce per la stessa medaglia, ovvero un disco in italiano e poi lo stesso lavoro anche in lingua inglese. Si intitola “Oltre le quinte” ed è già da queste poche parole d’impatto che ci si scontra con la realtà di un autore che nelle piccole sfumature delle parole cerca la spiegazione, l’immagine, il messaggio. Avremmo preferito un’attenzione simile e di grande dettaglio anche per la produzione che tuttavia, così d’impatto, sembra esser stata trattata con un filo di energia in meno. Ma sono comunque sensazioni che forse lasciano il tempo che trovano. Luca Bash ci regala 15 inediti dalla formula assai interessante: un riepilogo di incontri e di collaborazioni che il nostro ha lasciato fluire nei tanti contributi strumentali di questo disco lasciando a ciascuno carta bianca e ampio spazio di personalissime impronte e improvvisazioni. Il collage finale ha dato vita a bellissime scritture come per esempio il lounge elegante di “Per non dire no” o magari il bel funky d’autore tinto appena di rock come in “Tre e non più tre” oppure anche in “Giorni così”. Oppure ancora si sentono gli anni ’80 del grande pop italiano in brani come “Come il sole” o “Al posto mio”. Ma Luca Bash non ci sta a fare solo i compiti a casa e allora che ci crediate o no troverete un fill aggressivo e un bel quadro di chitarre in un soul di “hammond” nero e di polizieschi tra le strade di Frisco quando suona “L’idiota”. Tantissime facce che alla fine restituiscono coerenza a questo mare meraviglioso che è la musica e le sue forme. Un timbro vocale che non perdona però e lo costringe a visitare l’America di Lenny Kravitz e quel certo piglio melodico: Bash lo sa e lo sa cantare. Ripeto, avrei preferito un sostegno di drumming e basse frequenze più impostanti, avrei voluto sentire un suono più dettagliato e di gusto ma alla fine il tutto è scivolato in stilemi assai vintage, quasi come se stessimo ascoltando un disco pop fine anni ’80. E chissà che non sia questa la vera chiave di volta. In rete il video ufficiale del singolo “Candide bugie”.