Maybe happy è una band che esce in questi giorni in free download con il suo nuovo disco "Beat Even" (Upupa Produzioni/Fooltribe). Il disco è composto da otto brani a metà tra indie rock, elettronica e post rock. Volevo chiedere se poteva interessarvi recensire il disco, pubblicare la notizia del freedownload ointervistare la band.
Il disco è scaricabile direttamente dal loro sito: www.maybehappy.itQui c'è il presskit digitale da cui scaricare mp3+bio+testi+info sul disco:
http://www.mediafire.com/download/4z4066ngrzk7p4p/MBHPP.zip
Qui invece c'è la loro pagina Soundcloud: https://soundcloud.com/maybehappy/sets/beat-even
Il disco verrà presentato la prossima settimana a San Martino In Spino.
Questo l'evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/513760278720679/?ref=22
Per qualsiasi cosa, fatemi sapere. :)
L'importante è diffondere il più possibile
Spero che il lavoro vi possa piacere!
Francesco.
BEAT EVEN
I Maybe Happy descrivono il loro nuovo lavoro con sole otto parole, una per ogni brano. Morning viene definita “il mattino” e, con il suo deciso ed emotivo muoversi, dà il via all’opera. “L’affanno” rappresenta Breath Coughs e il suo sound più intimo e pacato (quasi malinconico), mentre l’incalzare di Difference viene definito come “le speranze”. Dog con il suo empatico accarezzare viene associato a “la famiglia”, seguita dallo spirito lievemente svogliato e notturno di So Far, So Wrong (“le parole”). Uncertain Way, infine, galleggiando su paesaggi liquidi ed affascinanti è “la femmina”, a cui seguono la ritmicità cadenzata e velatamente ipnotica di Walk And Come And Go (“la stasi”) e il soffuso svilupparsi della raffinata Slow (“la paura”).
BIOGRAFIA
I Maybe Happy suonano punk, ma lo fanno con l’elettronica. Usano la drum-machine ma anche chitarra e basso. Compongono musica che scalda ma che ha anche il retrogusto della nebbia emiliana. Una coppia di grande esperienza che ha sempre militato in formazioni rock e che ora si cimenta in un ibrido elettronico che punta sempre al minimalismo di una forma canzone asciutta e ben distinguibile. Dopo il primo disco “Until 7:00” (Upupa/Fooltribe 2010), nella prima metà del 2012 la band si allarga con l’inserimento in pianta stabile di una sezione ritmica che fonde il digitale e l’analogico. Anche se la strada maestra è sempre quella (sintetizzatori e delay, linee di basso semplici e indolenti, melodie vocali emotive ed essenziali), una nuova luce arriva alle canzoni che, ora, tendono la mano al passato con l’utilizzo di chitarre avvolgenti e di suoni più classici.—————
Grazie per aver scaricato il nostro lavoro, se ti è piaciuto, ricordati di noi quando organizzerai un concerto o avrai voglia di produrre un disco. Te lo diciamo perché ci piacerebbe suonarlo in giro il più possibile e raccogliere i soldi per poterlo stampare su cd. Costiamo poco, non sporchiamo e ridiamo molto. Prima eravamo in due, adesso siamo in tre.
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