IL DISCO - "Secolo" è riflessione su un tempo che non dà prospettive ne vie d'uscita, non è accomodante nè piacevole e non si fa domare. Non chiede comprensione e non cerca empatia, si vuol far subire in un'immobilità totale e inspiegabile. Fluisce e gradualmente si arresta, costringendo chi lo vive a sostare in una condizione dolorosa che non offre orizzonti e non concede cambiamenti. "Secolo" è una montagna che stratifica epoche e attimi già trascorsi (che mai apparterranno all'uomo perchè non spiegabili con una semplice vita); è una presenza ostile che non concede nessun confronto. Ecco, è in mezzo a tutto ciò che pulsa il cuore dei personaggi e il loro tentativo di riattivare e dettare un ritmo agli eventi in grado di dare soluzione e sollievo. Ma è un movimento interno destinato a collassare perchè inconciliabile con l'immutabilità del fuori. Quindi resta l'uomo e restano i suoi gesti disperati e ripetitivi, ultimi baluardi di resistenza e sovversione che acquistano potenza e ritualità diventando strumenti di consapevolezza e conoscenza. In questo sforzo affiorano frammenti, parti di sé, verità nuove, visioni riappacificanti.
BIOGRAFIA
La Nevicata Dell'85 nasce nel 2009 come progetto musicale composto da Ivan Cortesi (parole, voce, chitarra) e da Andrea Ardigò (batteria, pad). Inizialmente i due sviluppano l'idea di un combo strumentale dove i pezzi si muovono su vigorosi e repentini cambi di dinamica/atmosfera: la calma è rallentata e dilatata, cadenzata e apparente, portatrice di un'invisibile tensione che sfocia in addominali escursioni rumoriste. Sono brani che sfidano il tempo e il suo scorrere. Colonne sonore di un osservatore muto.
In pochi mesi si costituisce parte dello scheletro del progetto e matura la volontà e la necessità di protendersi e superare i limiti della formazione a due: si aggiunge alla formazione Davide Catoggio (basso e chitarra). Insieme all'ampliamento della formazione si fa spazio la necessità di allargare anche gli orizzonti sonori: alla parte strumentale si aggiunge un cantato (prevalentemente voce parlata e urlata) che vuol essere il corpo e il fiato dei luoghi propri, evocazione di Bergamo, delle sue periferie e della sua provincia, dei ricordi. Nel 2011 esce il disco omonimo"La Nevicata Dell'85" (Fumaio Records): dieci pezzi che solcano atmosfere post-rock, noise e ambient. Canzoni che forzano la rotta, insistendo in strutture e traiettorie ora scandite da parole e ora abbandonate a sè e al proprio lento disvelarsi. Il disco riceve ampi consensi da parte della critica specializzata e permette alla band di intensificare in maniera sostanziale l'attività live. Nonostante ciò, già dall'anno successivo i tre musicisti si rinchiudono nuovamente in studio, pronti a mettere mano a quelle che saranno le tracce del lavoro successivo, "Secolo".
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