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Sulla via della seta - Mostra

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Sulla via della seta - antici sentieri tra oriente e occidente

27 ottobre - 10 Marzo

Sala delle Esposizioni - Roma

www.palazzoesposizioni.it/Home.aspx
Mostra organizzata da American Museum of Natural History, New York
in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo and Codice. Idee per la Cultura, Torino

a cura di Mark Norell

sezioni aggiuntive dell'edizione italiana a cura di Luca Molà con Maria Ludovica Rosati e Alexandra Wetzel

La globalizzazione del mondo antico
Più di duemila anni fa, mercanti, pellegrini e soldati affrontarono le ripide montagne e i pericolosi deserti dell'Asia centrale per scambiare beni di lusso, reperire testi sacri, conoscere e dominare popoli lontani: fu così che a poco a poco si creò quella rete di percorsi riassunti poi sotto il suggestivo termine di "Via della seta". La mostra organizzata in collaborazione con l'American Museum of Natural History di New York ripercorre il lungo viaggio da oriente verso occidente nel periodo tra il VII e il XIV secolo d.C, rappresentando la moltitudine di culture che animavano la Via della Seta attraverso la ricostruzione di quattro città simbolo: Chang'an, l'odierna Xi'an, la capitale cosmopolita della dinastia cinese dei Tang; Turfan, città-oasi del deserto del Gobi; Samarcanda, grande centro mercantile e culturale; e infine Baghdad, capitale del mondo islamico e sede del califfato.
Una sezione, realizzata in esclusiva per l'esposizione italiana, a cura di Luca Molà, Alexandra Wetzel e Ludovica Rosati, approfondisce il rapporto di alcune città italiane - soprattutto Venezia e Genova - con l'estremo Oriente negli ultimi secoli del Medioevo. Infatti, se Marco Polo è certamente il viaggiatore più conosciuto, va ricordato che non è stato il solo a cercare fortuna in Cina ai tempi del dominio mongolo: le fonti documentarie testimoniano con assoluta certezza la presenza di un nutrito nucleo di mercanti italiani nella Cina dell'epoca.

Le sezioni della mostra

CHANG’AN (XI’AN)
Si parte dalla capitale della dinastia Tang (618-907 d.C.), situata nel cuore della pianura centrale cinese e contraddistinta da tolleranza religiosa e una solida struttura amministrativa. I numerosissimi reperti di statuine raffiguranti cammelli carichi di merci e palafrenieri, dignitari, attori, musici con tratti marcatamente stranieri, creano un'immagine viva e movimentata della metropoli da cui partivano le carovane dirette a nordovest.

TURFAN
Grazie al suo sofisticato sistema di irrigazione, l'oasi di Turfan, situata sulla rotta che circonda a nord il terribile deserto Taklamakan, diventò uno dei grandi centri commerciali della Via della seta. La ricostruzione fedele di un "karez" di irrigazione consente al visitatore di rendersi conto della portata di quest'invenzione, che ha permesso la trasformazione di piccole oasi in centri urbani circondati da terreni agricoli.

SAMARCANDA
Situata nell'odierno Uzbekistan, Samarcanda era il cuore della civiltà sogdiana, i cui mercanti arrivavano fino in India, in Persia e in Cina. Vi si poteva trovare ogni bene di lusso e genere di svago, ma la città rappresentava anche uno dei più importanti punti d'incontro tra culture lontane. La mostra mette in evidenza come l'uso della carta, abbia reso possibile la documentazione di transazioni commerciali e la trasmissione di testi sacri.

BAGHDAD
La città, fondata nel 762 d.C. sulla riva occidentale del fiume Tigri, fu la capitale della dinastia araba degli Abbasidi (750-1258). Verso la fine dell'VIII secolo Baghdad era il centro intellettuale del mondo islamico, in cui fioriva la ricerca nei campi delle scienze, della letteratura e della tecnologia. Esempio dell'alta tecnologia artigianale raggiunta all'epoca in questi territori è la produzione di oggetti in vetro.

IL COMMERCIO VIA MARE
Da Baghdad le strade si dividevano: a sud le carovane proseguivano verso il Golfo Persico, mentre a nordovest, attraverso la Siria, giungevano al Mar Mediterraneo. Cambiamenti politici e progressi tecnologici fecero però incrementare il commercio via mare, più veloce e più sicuro. Così, tra il IX e il X secolo, il trasporto marittimo crebbe e le merci iniziarono a partire dalle coste meridionali della Cina.

L’ITALIA E L’ORIENTE
La sezione realizzata in esclusiva per la tappa italiana, mette a fuoco il rapporto tra la Via della seta e l'Italia all'epoca dell'impero mongolo (XIII-XIV secolo), quando un gruppo di mercanti italiani si stabilì nella Cina dominata da Kubilai Khan e dai suoi successori (1272-1368), missionari europei giunsero in Estremo Oriente e ambasciate mongole arrivarono fino alla sede del Papa.
Le miniature documentano l'immaginario esotico nato attorno alle notizie che provenivano dall'Oriente, mentre un manoscritto mercantile del XIV secolo offre consigli pratici per il viaggio, inclusi itinerari, tempi di percorrenza, dazi, popoli e città. Una selezione dei prodotti importati dall'Oriente documenta come il commercio dell'epoca non fosse unilaterale né limitato alla seta, bensì imperniato sullo scambio reciproco di svariati articoli di lusso.

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Ottobre 2012 15:24 )  

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