VILLA BARDINI, FIRENZE
21 ottobre 2025 - 12 aprile 2026
OCEANI
DAVID DOUBILET
La mostra che si apre oggi 21 ottobre a Villa Bardini, presenta gli scatti di David Doubilet, fotografo subacqueo di fama mondiale, in collaborazione con National Geographic e mostra oltre 80 immagini che raccontano la vita sotto la superficie dell'acqua e le criticità legate al clima.

un piccolo di tartaruga verde (Chelonia mydas) nuota verso il mare aperto nelle acque cristalline della laguna di NengoNengo, un piccolo atollo dell’arcipelago delle Tuamotu, nella Polinesia Francese
David Doubilet, newyorkese di nascita, fotografo subacqueo di fama mondiale e ispirato dalla leggendaria figura di Jacques-Yves Cousteau, per oltre mezzo secolo ha percorso i mari di tutto il mondo documentandone la straordinaria bellezza, raggiungendo i luoghi più incontaminati e realizzando scatti che gli hanno permesso di diventare uno dei più apprezzati professionisti della fotografia naturalistica. Autore di ben 79 servizi per National Geographic, per cui ha cominciato a lavorare nel 1971, e di 12 libri, vincitore di numerosi e prestigiosi premi fotografici, è stato tra l’altro tra i primi fotografi a usare la tecnica dell’over/under, che permette di catturare simultaneamente ciò che accade sott’acqua e sopra la superficie. Oggi ha 79 anni e continua a solcare i mari.
In mostra sono esposte oltre 80 immagini che raccontano gli ecosistemi marini, oggi sottoposti a forti pressioni per via del cambiamento climatico e delle attività umane. Insieme alla moglie Jennifer Hayes, biologa marina e a sua volta fotografa subacquea, David Doubilet è diventato un ambasciatore degli oceani, e dell’importanza che la loro salute ha per il nostro benessere. Undici le sale in cui sono esposte immagini iconiche scattate nei mari di tutto il mondo, dai Caraibi alle Filippine, dall'Indonesia all'Australia, fino all'Antartide. Ispirandosi alla fotografia over/under, di cui Doubilet è il più celebre interprete, il percorso della mostra si sviluppa tutto su un gioco di “opposti”. Così, strada facendo si incontrano sale dedicate a warm/cold, close/far, scary/cute, bright/dark, threat/care e many/few, in un’emozionante alternanza di ambienti e di situazioni.Le immagini in mostra insegnano a conoscere e amare il mondo che vive sotto la superficie dell’acqua e ispirano a prenderci cura del pianeta che abitiamo.
Tra le fotografie più emozionanti della mostra: un’immagine aerea, uno dei tratti più spettacolari della Grande Barriera Corallina australiana sorvolato da un piccolo aereo De Havilland Beaver che trasporta subacquei in un’area dedicata alle immersioni; un piccolo di tartaruga verde (Chelonia mydas) nuota verso il mare aperto nelle acque cristalline della laguna di NengoNengo, un piccolo atollo dell’arcipelago delle Tuamotu, nella Polinesia Francese; il ghigno clownesco di un pesce pappagallo arcobaleno (Scarusfrenatus) al largo del Queensland, in Australia; c’è poi l’immagine che ritrae la subacquea Dinah Halstead circondata da un anello di barracuda nelle acque di Papua Nuova Guinea nel 1987, la foto che apre il percorso della mostra e che David Doubilet considera l’immagine simbolo della sua opera.
Orari
Da martedì a domenica ore 10-19.30, lunedì chiuso.
Aperture straordinarie: 8 dicembre, 26 dicembre, 29 dicembre, 31 dicembre (con chiusura anticipata ore 16.00), 5 gennaio, 6 aprile
La mostra sarà chiusa il 25 dicembre.
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