#ComunicAbilità
Progetto e Mostra Fotografica di Marcello Cesana
La mostra sarà visibile fino al 30/5 al Cinema Spazio Uno, in Via del Sole 10

Questo piccolo progetto nasce da quattro foto che mi ritraggono al telefono per una serie chiamata #marcelloreceivescalls, nata per caso con il ritrovamento di un vecchio telefono portatile e pubblicata su Instagram, per poi cercare di estendere il concetto verso un’altra direzione, quello della comunicazione.
Comunicare non è soltanto l’atto di dire qualcosa a qualcuno, è anche una ben più partecipativa espressione dell’istituzione di un rapporto di comprensione reciproca.
Dovrebbe essere l’abilità fulcro della vita stessa e non solo un mero esercizio di egoismo ed affermazione personale. Comunicare sensazioni, pensieri, racconti e stati d’animo ci rende sociali, ci stimola ad accogliere tesi diverse, confrontarci su momenti che non abbiamo avuto l’opportunità di vivere.

Abitando nel Quartiere di Sant’Ambrogio ho trovato terreno fertile per formare l’idea per queste fotografie. Le persone che lavorano nel quartiere sono gli eredi di una comunicazione schietta e sincera, talvolta graffiante ma sempre educata. Non parlano per sentire il suono della loro voce, ma perché vogliono ascoltare la tua risposta. E, anche se stanno lavorando o sono indaffarati, vogliono parlare, comunicare, farsi sentire.
Per questo motivo è nata spontanea l’idea di fornire loro lo stesso telefono portatile in modo tale da permettergli semplicemente di parlare. Non per fotografare, non per controllare il proprio social network. Solo per parlare. Il primo tassello della comunicazione. Per non scordarlo mentre viviamo in una epoca dove tutto, per fortuna o disgrazia, è possibile; per rimanere fedeli al concetto di partecipazione e comprensione.
Mentre spiegavo il concetto che muove queste fotografie, molti non mostravano solo curiosità, ma apprezzavano il lato umano della comunicazione e si sono prestati come modelli sorridendo e consapevoli del fatto che non esiste comunicazione senza l’uomo. Possono esistere, ed è un bene che esistano, telefoni, smartphone, tablet, computer ma se non c’è nessuno dietro quegli strumenti, non esiste più comunicazione, tantomeno le persone.
Una vecchia pubblicità recitava: “Una telefonata allunga la vita”, vorrei poter affermare che la comunicazione non solo la allunga ma la arricchisce di bellezza, la rende libera e consapevole e decisamente bella da vivere.

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