Al via l'edizione 2025 dell'Euro Balkan Film Festival. Un viaggio tra memorie, resistenze e visioni balcaniche grazie alla selezione di opere cinematografiche di 12 paesi e 8 coproduzioni italo-balcaniche (Serbia, Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Bulgaria, Montenegro). In anteprima, il 28 ottobre, la proiezione del documentario "Dom" di Massimiliano Battistella, girato a Sarajevo
Immaginate un ponte. Non uno qualsiasi, ma uno capace di unire epoche, culture e ferite, come quello narrato da Ivo Andrić ne Il ponte sulla Drina. È questa l'anima dell'Euro Balkan Film Festival 2025. Roma diventa crocevia di narrazioni visive, intrecciando le voci più vive del cinema balcanico e delle sue comunità diasporiche per ridefinire l'identità europea
attraverso culture, generazioni e linguaggi condivisi.
Nel trentennale del genocidio di Srebrenica e degli Accordi di Dayton, il cuore del festival batte per la "Generazione Dayton", quei giovani registi che, con la camera in mano e ferite nell'anima, trasformano il dolore in storie di riconciliazione. Sarajevo, crocevia di lingue e religioni, città ferita ma vitale, dove moschee, sinagoghe e chiese convivono accanto alle cicatrici dell'assedio, diventa emblema della possibilità di convivere con la complessità. Il festival nasce come un laboratorio di narrazione visiva che sfida gli stereotipi e riafferma il cinema come strumento di riconciliazione e consapevolezza offrendo una selezione che presenta 12 paesi e 8 coproduzioni italo-balcaniche (Serbia, Albania, Bosnia, Croazia, Slovenia, Bulgaria, Montenegro), affrontando temi centrali del presente: memoria bellica, patriarcato, migrazione, emancipazione femminile, nuove forme di famiglia, resilienza comunitaria. Si veda il programma dettagliato.
Il 28 ottobre, allo Spin Time si terrà l'anteprima “Benvenuti amici Balcani”. Il Festival si apre con un gesto simbolico: un ritorno a Sarajevo, città ferita eppure pulsante, che porta ancora le cicatrici e le memorie dell’assedio più lungo della storia europea recente (1992-1996), quando per quasi quattro anni la città fu isolata, bombardata e assediata, con migliaia di
vittime civili e il tessuto sociale profondamente lacerato. In questa cornice si colloca la proiezione di "Dom" di Massimiliano Battistella (Italia/Bosnia-Erzegovina, 83’), film presentato in apertura della sezione “Notti Veneziane” alle Giornate degli
Autori di Venezia . Conversano con il pubblico Mario Bova, Gaia Furrer, Giorgio Gosetti, Riccardo Biadene, Massimiliano Battistella, Fatima Neimarlija, Mirela Hodo e Lisa Pazzaglia e, a conclusione, Musiche dai Balcani.
Gratuito fino ad esaurimento posti, ad eccezione del Cinema Troisi dove è previsto un biglietto di 8 euro.
INFO:
Pagina dedicata al Festival , sul sito dell'Associazione Occhio Blu – Anna Cenerini Bova
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