
Lo schermo dell’arte Film Festival si terrà a Firenze dal 12 al 16 novembre.
Giunta ormai alla sua settima edizione la kermesse del cinema internazionale conferma un’attenta selezione di film d’artista e di documentari sull’arte contemporanea e i suoi protagonisti. Diretto da Silvia Lucchesi, questo progetto è incluso nella rassegna “50 giorni di cinema internazionale a Firenze” e come ogni anno saranno confermate le tradizionali sezioni del festival: “Sguardi”, che consiste in anteprime di documentari su storie e protagonisti dell’arte contemporanea; “Cinema d’artista”; “Festival Talks”; “Focus on”; la III edizione di “VISIO European Workshop on Artists’ Moving Images” e, novità assoluta di quest’edizione, “VISIO Residency Program”. Non saranno dunque cinque giorni di solo cinema, assieme alle proiezioni cinematografiche si potrà infatti assistere ad incontri, workshop ed altro, che coinvolgeranno artisti, registi e direttori della scena internazionale.
Tutto questo avrà luogo, oltre che allo storico Cinema Odeon, in altre istituzioni culturali del territorio, quali L’Institut francais Firenze, Villa Romana, Le Murate e Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai.
L’inaugurazione del Festival è fissata per Mercoledì 12 Novembre presso Villa Romana dove, a partire dalle 10:00, prenderà il via il progetto VISIO. Per quanto riguarda invece la cinematografia, che vanta molte prime italiane, sarà Watermark di Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky ad aprire il ciclo di pellicole. A conferire ancora più prestigio, alla prima giornata della kermesse, l’anteprima italiana del documentario di Zachary Heinzerling “Cutie and the Boxer”, candidato agli Oscar 2014, che narra una difficile storia d’amore tra il boxer-painter Ushio Shinohara e la moglie Noriko.
Nella giornata successiva (Giovedì 13) ecco invece le Opere della Collezione Pinault, portate a Firenze grazie alla collaborazione tra Lo schermo dell’arte e Palazzo Grassi. Si tratta di tre lavori cinematografici, contenuti nel vasto e importante assortimento di Francois Pinault, che affrontano secondo la sensibilità degli artisti tematiche politico-sociali di forte attualità. Questi sono “A Declaration” di Yael Bartana, “O Sèculo” di Cinthia Marcelle e Tiago Mata Machado e “Faezeh” di Shirin Neshat.
Il programma della manifestazione si snoda poi passando al “Focus On” che come ogni anno dedica un approfondimento ad una personalità artistica di rilievo. Il protagonista di quest’edizione sarà Hito Steyerl, una delle figure più acclamate delle arti visive, che rappresenterà la Germania alla Biennale di Venezia 2015. Sarà possibile incontrare l’artista sabato 15 alle ore 15:45 presso il cinema Odeon dove si esibirà nella lecture-performance “The Secret Museum”, lettura nella quale si interagisce con immagini e video proiettati in diretta per affrontare tematiche sociali e politiche. A partire invece dalle ore 18:00 si potrà assistere alla proiezione di quattro delle produzioni più recenti dell’artista tedesca: “Guards”, “Abstract”, “Liquidity” e, infine, “How not to be seen: A Fucking Didactic Educational”.
La terza edizione di “VISIO-European Workshop on Artists’ Moving Images”, curata da Leonardo Bigazzi, consiste in una piattaforma europea di confronto tra giovani professionisti che lavorano con le moving images e si terrà dall’ 11 al 16 novembre nell’ambito del Film Festival. Le sale espositive di Villa Romana ospiteranno infatti la proiezione dei video monocanale realizzati da 12 artisti under 35 di provenienza italiana ed europea.
La novità di quest’anno, come già detto, sarà la prima edizione del progetto “VISIO-Residency Program” dedicato a coloro che utilizzano le immagini in movimento nella loro pratica artistica. L’artista scelto per l’occasione è Jean-Baptiste Maitre che, con un budget di produzione di 2000 euro, ha scelto di lavorare agli affreschi del XIV secolo del Palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai e, nello specifico, su quello che occupa la volta centrale. Da questo dovrà lasciarsi ispirare per realizzare a sua volta un dipinto che sarà poi filmato e tradotto in un video.
Lo schermo dell’arte Film Festival è un progetto unico e, negli anni, ha sempre riscontrato un crescente consenso da parte del pubblico. Per l’edizione di quest’anno hanno collaborato al progetto, il Comune di Firenze, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’Accademia delle belle arti, Unicoop Firenze, l Instiut Francais, il Deutsches instiut e, infine, Le Murate.
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