Danze rumene a Torino

Martedì 29 Settembre 2026 11:06 DEAPRESS
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Riceviamo e pubblichiamo:

"Danze Rumene inaugura la stagione De Sono

Jingzhi Zhang, Gloria Uberto ed Elia Frittelli protagonisti di un programma dedicato alla musica rumena, tra Enescu, Bartók e la nuova composizione di Andrea Ravizza

Nell’ambito della rassegna Mondi Culture Musiche, promossa da Sistema Musica in occasione del trentennale del Centro Interculturale di Torino

Martedì 13 ottobre 2026 ore 20.30, Conservatorio «G. Verdi»

Si apre martedì 13 ottobre alle ore 20.30, al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, la stagione concertistica della De Sono, con Danze Rumene, un appuntamento che mette al centro tre giovani borsisti – la violinista Jingzhi Zhang, la clarinettista Gloria Uberto e il pianista Elia Frittelli – e un programma costruito attorno alle tradizioni musicali rumene e al loro rapporto con la musica d’arte del Novecento e contemporanea.
Il concerto si inserisce nella rassegna Mondi Culture Musiche, promossa da Sistema Musica in occasione del trentennale del Centro Interculturale di Torino, fondato nel 1996 con l’obiettivo di favorire la convivenza civile e il dialogo interculturale, accompagnando le trasformazioni sociali della città e offrendo opportunità di formazione, confronto e reciproco scambio.

Il programma prende le mosse da George Enescu, figura centrale della cultura musicale rumena, con le Impressions d’enfance per violino e pianoforte, opera del 1940 nella quale il compositore rievoca il mondo dell’infanzia attraverso una scrittura capace di intrecciare il patrimonio folklorico rumeno con suggestioni della musica francese e della tradizione romantica tedesca. Più che una semplice citazione della musica popolare, Enescu trasforma il ricordo in materia musicale, restituendo immagini, atmosfere e suoni legati alla propria esperienza infantile.

Si prosegue con la musica di Béla Bartók - compositore e musicologo che dedicò una parte fondamentale della propria ricerca allo studio sistematico delle tradizioni musicali dell’Europa orientale - di cui vengono eseguiti la Rapsodia n. 1 per violino e pianoforte, dedicata al violinista József Szigeti e presentata per la prima volta a Berlino nel 1929, e Contrasti per violino, clarinetto e pianoforte, nata nel 1938 su commissione di Benny Goodman e dello stesso Szigeti e presentata alla Carnegie Hall di New York nel gennaio dell’anno successivo.
Due lavori nei quali le melodie e i ritmi della tradizione popolare vengono assorbiti in una scrittura originale e fortemente caratterizzata, mettendo in evidenza anche il gusto di Bartók per il contrasto timbrico e ritmico.

Proprio Contrasti costituisce il punto di collegamento con la composizione contemporanea di Andrea Ravizza, Rumanian Folk Songs per violino, clarinetto e pianoforte. Il lavoro nasce infatti da una rilettura di materiali etnomusicologici raccolti da Bartók e stabilisce con Contrasti un rapporto diretto, condividendone l’organico e tornando alle stesse fonti musicali. I materiali utilizzati da Ravizza provengono integralmente dal primo volume della raccolta Rumanian Folk Music di Bartók, dedicato alle melodie strumentali rumene.
Articolata in cinque movimenti – Danza di Bihor, Lamento e Marcia: Il Pastore e la Sposa, Lo Scherzo Zoppicante: La Marcia del Cervo, Canto dell’Abete e Finale: Danza strumentale – la composizione di Ravizza guarda alla tradizione non come a un repertorio da riprodurre, ma come a un materiale da rielaborare attraverso il linguaggio della musica contemporanea.

Compositore, arrangiatore e pianista, Andrea Ravizza si è diplomato in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Torino con lode e menzione d’onore. Collabora dal 2008 con RaiCom e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, firmando musiche per concerti, festival e produzioni multimediali; dal 2023 è docente di Teoria Ritmica e Percezione Musicale al Conservatorio “Vivaldi” di Alessandria.

Sul palcoscenico del Conservatorio un trio di giovani e promettenti musicisti sostenuti dalla De Sono.
Vincitrice nel 2023 del secondo premio e il premio del pubblico al Premio Paganini di Genova, la violinista Jingzhi Zhang è membro fondatore del Quartetto Goldberg, ensemble vincitore del Premio della Critica “Piero Farulli – miglior ensemble emergente italiano”, del primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award, del premio speciale “Una Vita nella Musica Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia e dal 2024 Artist in Residence presso la Queen Elisabeth Music Chapel.

Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, il pianista Elia Frittelli (Torino, 2001) ha proseguito la propria formazione al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove, dopo aver conseguito con lode il Master of Arts in Music Performance, è stato selezionato come unico pianista per il prestigioso Master in Specialized Music Performance. Nel 2024 si è classificato quinto al Premio Venezia; particolarmente attivo nella musica da camera, è pianista del Trio Nigun, con cui ha recentemente vinto il primo premio al Concorso Cameristico Internazionale “Giulio Rospigliosi”.

Gloria Uberto, nata nel 2004, sta completando la propria formazione al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, dove ha conseguito la laurea di primo livello con il massimo dei voti e dove attualmente frequenta il biennio specialistico. Si perfeziona inoltre all’Accademia di Musica di Fiesole con Calogero Palermo. Vincitrice di primi premi in concorsi internazionali, svolge un’intensa attività concertistica sia come solista sia in formazioni cameristiche e ha ricoperto anche il ruolo di primo clarinetto in diverse produzioni orchestrali.

Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite."

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