Faruk Hammami nasce nel 1944 ad Aleppo una cittadina della Siria settentrionale capitale dell’omonimo
governatorato e del distretto di Jabal Sam’an.Si trasferisce a Firenze dove verrà a mancare nel 1998.
Faruk è un architetto, pittore grafico e docente (lettore) di lingua araba presso l’Università di Firenze.
Il 24 novembre del 2001 è stata inaugurata a suo ricordo una mostra (attiva sino al 30 novembre nella
Galleria d’Arte D.E.A. in Borgo Pinti, intitolata “Disegni e Acquerelli”).
Schizzi di Firenze, piccole vedute luminose, angoli ombrosi di vicoli e distese di tetti, cupole e torri, o la
veduta di un ponte, del fiume, di quelli che mostrava e vendeva “agli Uffizi”. Affettuose risposte alla curiosità
del turista è stato, meno anonimo e più personale, nel breve rapporto con la delicata tessitura del piccolo
acquerello di Faruk.
Profondo conoscitore e fortemente legato al mondo arabo, suo paese dio origine, l’artista è stato un attento
assimilatore della cultura occidentale, sino a farla propria e renderla un’arte nel suo continuo rapportarsi
come cittadino del mondo. È stato un artista curioso e attraverso i suoi elaborati era capace di estrarre
dalla realtà ciò che ognuno di noi ha cercato guardandosi attorno.
Immediata lettura dei momenti di vita
quotidiana, non per rendersi grande ma per farci conoscere la possibilità di condivisione, ecco l’arte di
Faruk.I suoi acquerelli sono quasi tutti volati via, raggiungendo facilmente il loro scopo.
Con il ricordo di questa mostra vogliamo che la sua arte sia viva in noi e non si sia mai interrotta e il suo
conversare intelligentemente lo portiamo sempre con noi.
La figlia di Faruk, Siham Hagert Hammami, nel 2003, ha installato personalmente una nuova mostra
collocando alcune opere del padre scomparso e dando vita ad mostra personale dal titolo “Fiori”
sempre alla Galleria dell’Immagine D.E.A. a Borgo Pinti del 22 novembre 2003 .
Ci è caro questo artista e lo rievochiamo sempre con una certa nostalgia.
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