DEApress

Wednesday
Jul 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il Gigante chiamato Jimi Hendrix

E-mail Stampa PDF
Jimi Hendrix, che poter dire di un personaggio cosi grandioso?
 
Jimmi è stato unico e originale: si può definire come uno dei maggiori innovatori della chitarra elettrica. Un personaggio che rimane epico e rivoluzionario nel cambiamento della musica. Durante la sua intensa e breve carriera è stato un pioniere delle sound che sarebbero diventate le future evoluzioni del Rock. 
alt
Nasce nel 1942 come Johnny Allen Hendrix a Seattle dal padre James Allen “Al” Hendrix e la moglie Lucille Jeter, appena diciasettenne.
Con molta propabilità il nome gli fu dato dalla madre in omaggio agli uomini più importanti della sua vita, il marito e l’amante John Williams.
Fin dagli inizi il piccolo Jimi ebbe una vita travagliata. Durante la sua prima infanzia venne sballottato tra parenti e amici, perché il padre in servizio militare durante la seconda guerra mondiale lo lasciò alla madre la quale per via della giovane età era propensa a lasciare il bambino a casa per uscire a divertirsi. Fino a quando presi dalle difficoltà economiche la nonna materna decise di affidare il piccoletto ad una coppia di amici, i Champ, che erano intenzionati ad adottarlo. Ma nel novembre 1945 finalmente tornò il padre e recuperò il figlioletto cercando di salvare il matrimonio. 
 
L’11 settembre 1946 Al cambiò il nome al figlio, che divenne James Marshall Handrix, in onore del defunto zio di Jimi.
 
alt
In questo breve periodo di quiete famigliare gli arrivarono due fratellini, Leon e Joseph, ma i gravi problemi economici li costrinsero a trasferirsi in un povero quartiere periferico della città natale, e le continue liti in casa, portarono i genitori a separarsi definitivamente. La madre decise di andarsene e i figli, Jimi e Leon furono affidati al padre Al, mentre Joseph, il più piccino venne dato in affidamento.
La madre di tanto in tanto tornava a trovare i figli, ma questa discontinuità segnò per sempre la sua vita affettiva, creando grossi problemi nei rapporti umani ed affettivi della Rockstar.
I primi passi verso la musica del giovanissimo Hendrix furono faticosi. Jimi infatti cominciò a pizzicare la corda con il “filo sul muro”, per poi passare alla costruzione di un cordofono. Tutti metodi rudimentali, gli unici che però poteva permettersi.
 
alt
 
Il 2 febbraio 1958 le mancò la madre, che morì di cirrosi epatica. Dopo qualche tempo dalla perdita,  il padre Al regalò finalmente una chitarra vera a Jimi Hendrix, una chitarra che però era per destri ma lui era mancino. Tuttavia imparò velocemente a suonarla, rovesciandola, e questa abitudine caratterizzò tutta la sua carriera artistica.
Jimi cominciò suonando in piccoli pub in vari gruppi musicali, facendosi le ossa e pian piano carriera, sino a diventare il gigante conosciuto da tutti…
E il resto è leggenda…
 
alt

Muorì il 18 settembre 1970, ma le circostanze della morte sono ancora oggi sconosciute.

Il suo corpo èi conservato nella tomba di famiglia fatta erigere dal padre per il figlio al Greenwood Memorial Park di Renton, a sud della città natale. Sulla lapide insieme al nome venne fatta incidere la sagoma della Fender Stratocaster, quella che da sempre è riconosciuta come la sua chitarra simbolo.
.
alt
Le esibizioni che sono rimaste nell’immaginario collettivo sono il suo esordio al Festival di Monterey nel 1967, durante il quale concluse la performance dando fuoco alla sua chitarra, davanti al pubblico sbigottito. E la chiusura del Festival di Woodstock del 1969 in cui reinterpretò l’Inno nazionale statunitense in modo distorto  provocatoriamente cacofonico, rendendo così immortale l'esibizione con una dissacrante visionarietà artistica.
 
 
alt
alt

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Marzo 2026 17:04 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 22 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
Silvana Grippi . 22 Luglio 2026
PER RESTARE INDIPENDENTE ABBIAMO BISOGNO DI VOI   Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente ...
Silvana Grippi . 21 Luglio 2026
Nella suggestiva Villa Bardini in questi giorni troviamo la mostra delle foto Locchi degli anni ‘50-’60-’70. Sarà possibile visitarla dal 7 maggio al 18 ottobre 2026. Foto in bianco e nero che raccontano una storia fatta di viaggi, ricordi e speran...
Silvana Grippi . 16 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvana Grippi . 15 Luglio 2026
E dopo Boomerang, come detto nell’articolo precedente nasce la rivista D.E.A., la quale esce mensilmente, un inserto sarà DONNA E ARTE (attività e produzioni artistiche a confronto) una nuova idea innovativa uscita tramite il progetto Fanzine e che c...
Silvana Grippi . 14 Luglio 2026
BOOMERANG è una rivista che nasce il 7 marzo 1988 innovativa per l'anno di uscita,  nata su un idea dell’Associazione “centro socio culturale D.E.A.” che inizia la sua attività il 25 settembre 1987 con l’intento di collocarsi come struttura crea...
DEAPRESS . 11 Luglio 2026
AL PALACONGRESSI GRANDE SUCCESSO  DI PUBBLICO PER LA CONFERENZA ANNUALE  DELLA SOCIETA' PER LA BIOLOGIA SPERIMENTALE ARTICOLO di CRISTINA FONTANELLI  Innovazione e creativita' per creare connessioni profonde fra scienziati di varie d...
Silvana Grippi . 10 Luglio 2026

Galleria DEA su YouTube