DEApress

Saturday
Apr 25th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Eppur si muove: Firenze capitale

E-mail Stampa PDF

Tutti noi conosciamo la storia di Firenze, capitale d'Italia ma pochi sanno i particolari o il motivo di certe operazioni tecniche urbanistica ecc ecc. Firenze diventa capitale di Italia nel 1865 fino al 1870, 5 lunghi anni per qualcuno,..troppo breve per altri. Italia diventa unita nel 1860 ,ma mancava ancora Roma, protetta dai francesi, e parte dello stato pontificio. Lo diventerà nel 1870, il 20 settembre con la breccia di porta pia. Nel frattempo, con Firenze capitale, da città mediovalerinascimentale a città moderna europea. Il passo temporale era breve e anche un po traumatico. C'era un famoso personaggio del tempo che disse: Fatta l'Italia, ora bisogna fare l'italiani. E non tutte le regioni italiane era pronte. I fiorentini erano stati sotto il granducato dei Lorena e ultimo duca Leopoldo, uomo illuminato .fu il primo nel mondo occidentale conosciuto di allora ad abolire la pena di morte nei periodi di pace degli stati. ( in tempi di guerra c'è la legge marziale. Lo sapete quando la Francia che pensiamo sia lo stato più illuminante della ragione, ha abolito ufficialmente la pena di morte? La Francia di Voltaire? C'è voluto il governo Francoise Mitterand attraverso il suo ministero della giustizia ad abolire la pena di morte, circa il anno domini 1982. Oltre 2 secoli dopo il nostro granducato Toscana. Arrivarono nel 1865 a Firenze i piemontesi ( chiamati Buzzurri dai fiorentini) con tutti i faldoni, scartoffie ministeriali, tutta la macchina burocratica che comporta uno stato centrale. Tutto apparato amministrativo. Questo comportava un cambiamento radicale degli edifici dentro la città e il centro storico. E ci fu un grande cambiamento, dovuto principalmente a 2 motivi. E dopo si aggiunge un altro motivo. Il primo era edificare o trovare grandi immobili stile palazzoni per i vari ministeri e dicasteri. Il secondo è un motivo politico strategico militare. E i piemontesi copiarono in forma ridotta Parigi. Cioè essendo ancora Italia giovanissima e fragile, se lo spirito fiorentini ancora affezionato al granducato si ribellava con tumulti interni tra le stradine della città mediovalerinascimentale, difficilmente il governo piemonteseitaliano avrebbe preso il sopravvento sulla ribellione. L'esercito moderno era formato oltre la cavalleria e fanteria anche di cannoni trasportati da carri e cavalli. E entrare dentro la città sarebbe stato impossibile. Ecco allora lo sventramento delle mure cinquecentesche lasciando solo le porte. E la formazione di spianate dei viali, boulevard Rosselli, boulevard Filippo Strozzi, boulevard Spartaco Lavagnini, Boulevard Gramsci, boulevard Giovane Italia ecc,...pardon non boulevard ma viale, viali, si perché i piemontese ha copiato Parigi, un certo architetto prussiani che si chiamava Hausmann. Il nostro architetto chiamato ad assassinare Firenze era il famigerato Poggi. Ci pensate se si riusciva ad conservare tutto il circondario mura e qualcosa anche al interno? Altro che patrimonio mondiale del universo, un machu Piciu' stile città di Siena in grande. Purtroppo la storia è andata diversamente, fortunatamente ci hanno ( i piemontese) risparmiato uno spicchio d'oltrarno. Dal giardino di boboli porta romana, viale Petrarca, Ariosto, porta San frediano il Torrino. Poi il vuoto.....

Piazza della repubblica, sempre conseguenza dello spirito piemontese, o di quello che diceva, fatta Italia, facciamo italiani. Sventramento ghetto ebraico e mercato del pesce. Li non c'entra il motivo strategico o del cannoni. È un altro motivo....si voleva copiare sempre Parigi. Togliere il ghetto El i pesciaioli del dettaglio, gente rozza e non scic col cappellino cilindrico, come forma quasi di discriminazione e pulizia,per creare i famosi caffe, caffetterie. Spirito bhoeme, come Parigi, cafe Flores, Cafe Deux Magots, Cafe Maison d'Alsace, Cafe Madrigale Cafe Colisee ecc ecc. Ma a Parigi sono sui grandi Boulevard,  creati dopo lo smembramento delle mure settecento, sono decine e decine, a Firenze solo in piazza della Repubblica. Una piazza nuova sabauda costruita dopo la venuta capitale. I grandi Cafe in piazza della repubblica sono 5 ma quelli famosi, tre. Giubbe rosse, Paskoskwi, Gilli. Ne parlerò e scriverò prossimamente, ho lavorato in tutti e tre. E conosco o conoscevo bene la loro storia. 
 
 
E per oggi è tutto..

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Aprile 2024 10:22 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 24 Aprile 2026
anche questo anno festeggiamo il 25 aprile
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
  IL PARCO DI PRATOLINO RIAPRE AL PUBBLICO DAL MESE DI APRILE  2026 Articolo di MASSIMO SELMI       Articolo di MASSIMO SELMI  -  Un'immersione nell'arte open air fra i capolavori botanici di un delizioso par...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
LA FIRENZE DECO IN MOSTRA A PALAZZO MEDICI-RICCARDI - ARTICOLO DI MASSIMO SELMI  -     Nelle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi a Firenze e' in corso fino al  prossimo 25 agosto 2026 la mostra  Firenze Déco. Atm...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
Il prossimo 22 aprile 2026, nella straordinaria cornice della Certosa (via della Certosa 1 a Firenze), si terràSustainability Day 2026 La Cura della Casa Comune,una intera giornata promossa dalla Fondazione Italiana...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
L'ARTE DI ANTONIO LIGABUE IN MOSTRA A PISA  BY CRISTINA FONTANELLI                   Agli Arsenali di Pisa prosegue consuccesso l'esposizione artistica dedicata ad Antonio Ligabue. La mos...
Silvana Grippi . 20 Aprile 2026
Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A.  le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Informazione libera e indipendente habitat e culture persone e associazioni i...
DEAPRESS . 20 Aprile 2026
FRA STORIA E ARTE, LEZIONI ACCADEMICHE AL MUSEO DEGLI UFFIZI (INGRESSO LIBERO)  Articolo di Cristina Fontanelli Autore  Cristina Fontanelli  -  Al Museo degli Uffizi di Firenze prosegue il ciclo culturale "Fra Storia e Arte", le...
simone fierucci . 18 Aprile 2026
La notizia della morte di Jürgen Habermas, scomparso all’età di 96 anni lo scorso 14 marzo – il giorno della morte di Karl Marx – ci invita a riflettere in modo attento ed approfondito su una straordinaria eredità filosofica che abbraccia oltre set...
Silvio Terenzi . 17 Aprile 2026
Milomaria"La breve distanza" Ascolta on Spotify Ci piace molto il disco di Milomaria, questo lavoro che titola "La breve distanza" dentro cui appare anche la splendida voce di Leo Gullotta in un cameo recitato. Chi è cos'è questo disco non è ques...

Galleria DEA su YouTube