La vicenda del "Green Pass" è diventata velocemente uno dei centri dell'attenzione nazionale. In realtà ci sarebbero molte questioni che meriterebbero di essere al centro dell'interesse emotivo di governanti e popolo, tra cui dovremmo citare almeno i devastanti effetti dei cambiamenti climatici, ma il dibattito è su quel tema e non su altri, e questa è una delle cose che -volenti o nolenti- tocca a tutt* accettare. Il "Green Pass" porta fuori molte emozioni profonde tanto ai suoi sostenitori che ai suoi detrattori. Sarebbe costruttivo se ognun* di noi - e Draghi, per primo- si interrogasse nel profondo sul perché è così, ma questo non lo posso fare io nè per Draghi nè per voi...Io posso solo invitarvi e aiutarvi ad esaminare la questione in modo "spassionato" evitando "eccessive emozioni". Al di là delle buone intenzioni, il green pass non potrà che aggiungere un ulteriore discriminazione verso coloro che non hanno documenti (e che quindi non possono avere il Green pass), inoltre è probabile (ancora non si sa bene, ma è probabile) che discrimini persino coloro che si sono già vaccinati con lo Sputnik o magari con i nuovi vaccini cubani, (che fior di scienziati dicono efficacissimi) o perchè no? Con quelli cinesi. Ma che (probabilmente) verranno considerati come "non vaccinati". Se i suoi sostenitori vogliono davvero la libertà di vaccinarsi, dovrebbero innanzitutto preoccuparsi di dare al cittadino una effettiva possibilitare di scegliersi da sè il vaccino, evitando (e questo è il terzo problema, oltre la discriminazione tra chi non ha documenti e la probabile discriminazione tra i già vaccinati) che le varie Usl siano costrette a dire all'utente: "o così o pomì". Invece al popolo dall'alto viene detto: i vaccini approvati dal Sacro Concilio sono 4, disponibili "per le masse" ce ne sono 3, vai a prenotarti e puoi scegliere quando (benigna concessione!) ma assolutamente non con con che cosa, sarà la disponibilità del momento a decidere per te nella già ristretta rosa di quelli approvati dall'alto. Governo e sostenitori "dal basso" del "green pass" partono dal presupposto che debba venir sempre e comunque rafforzato il principio di autorità, secondo cui la minestra è quella, o la mangi oppure c'è la finestra...La -voluta e cercata- scarsità di mezzi delle Usl fa il resto, il lavoro è tanto, i mezzi sono pochi, bisogna standardizzare per ridurre i costi. Però i fondi alla sanità si sono voluti tagliare per anni, questo non è un fatto di natura, ma una scelta volontaria. Per fare un'esempio a caso, però "in tema" i soldi per comprare psicofarmaci che verranno imposti con la forza si trovano, i soldi per le apparecchiature per gli elettroshock si trovano ( e nessuno si chiede se sia una delle procedure approvate o meno dalla scienza), i soldi per aprire tante e tante nuove REMS (gli ex "ospedali psichiatrici giudiziari", cambia il nome ma la repressione è sempre uguale a sè stessa ) si son trovati, così come si è sempre trovato i soldi per far tante altre cose ...Anche durante le fasi più dure della pandemia. Nessun* ovviamente (e ciò è anche più grave) si sogna poi di contestare l'infernale meccanismo "a cascata" dei documenti: senza documenti d'identità non puoi fare la tessera sanitaria, invece di correggere questa stortura, si è impazienti di crearne un' aggravante appunto "a cascata": senza tessera sanitaria neppure volendo potrai fare il vaccino (scelto per te dagli altri), quindi non avrai il "Green pass" e ti diranno anche che tu non ti preoccupi per gli altri. I "no Vax" da parte loro, per non essere da meno dei loro avversari, guardano la pagliuzza altrui e non la trave loro. E' più comodo e emotivamente più soddisfacente. La trave sono i Tso che vengono fatti "ex lege" con la complicità esplicita o implicita delle collettività (questo è il senso della firma del sindaco, nonché della possibilità di ogni cittadino di ricorrere contro un qualsiasi Tso fatto a chiunque). Davvero pochi tra quelli che si indignano contro il "Green Pass" hanno mai mosso un dito contro un Tso, e molti hanno persino votato i sindaci che li firmano, "senza porre questioni", perchè ci mancherebbe altro che contestare il principio di autorità secondo cui qualsiasi cosa deve essere giusta e vera se è stata detta da un "lui o da una lei". Ma la "dittatura sanitaria", per coloro che usano questo termine, è ovviamente un'altra cosa...
Fabrizio Cucchi , DEApress
P.s. Sui vaccini cubani:
https://www.agi.it/cronaca/news/2021-05-13/due-nuovi-vaccini-cuba-covid-12527293/
https://www.palermotoday.it/cronaca/coronavirus-abdala-vaccino-cubano-scienziato-palermitano.html
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