Non ho ritrovato l'intervista a Prospero Gallinari ma ecco lo stralcio di questo articolo di Silvana Grippi scritto nel 2013.
…Alla fine del 1969 aderisce e milita in un gruppo, che esce dal PCI dopo il Convegno di Pecorile, chiamato il gruppo dell’appartamento. Il gruppo inizia un percorso di lotta armata per il comunismo, e aderisce alle Brigate Rosse nel primi anni settanta. Nel 1974 partecipa al sequestro del Giudice Mario Sossi e viene arrestato a Torino, resterà in carcere fino al 1976, anno in cui evade dal carcere di Treviso. Rivendica politicamente l’omicidio di Francesco Coco e gli agenti della scorta.
Nel 1978 partecipa al sequestro di Aldo Moro. Sarà uno dei quattro componenti della colonna romana (travestiti da avieri dell’Alitalia). Ha passato tutti i “cinquantacinque giorni” con Aldo Moro nella casa di Via Montalcini 8. Durante il suo arresto venne ferito alla testa dalla polizia. Viene arrestato il 24 settembre del 1979. Considerato “irriducibile” in quanto non collabora con la polizia, ma continuata a prendere parte alle analisi politiche sul passato. Nel 1988, Gallinari, quando finisce l’UCCC, aderisce alle lotte per la libertà dei detenuti come Renato Curcio.
Il comunicato di chiusura della lotta armata inizia così: “Partiamo una volta tanto da un fatto che ci riguarda. Oggi, ottobre 1988 le Brigate Rosse coincidono di fatto con i prigionieri delle Brigate Rosse”. Quest’ultimo scritto difende l’esperienza personale e politica della scelta rivoluzionaria. Nel 1993, Mario Moretti, con un libro-intervista, discolpa Gallinari, considerato fino ad allora l’esecutore materiale dell’uccisione di Moro.
Nella metà degli anni novanta, Gallinari, a causa di gravi motivi di salute (soprattutto per dei proiettili ricevuti durante l’arresto del 1979 ed era anche invalido al 100% per problemi al cuore). Esce di prigione dopo quindici anni e riesce ad ottenere i primi permessi premio per tornare a casa. Dopo oltre trentanni ancora oggi non era libero.
Pio Baldelli, nel 1998 presenta a Firenze, Prospero Gallinari e il suo periodo storico, durante un permesso premio presso la nuova Libreria Utopia, insieme a Maurizio Lampronti (Archivio Storico il sessantotto), Angelo Basone (compagno di lotta), Vainer Burani (Avvocato), coordinatrice dell’iniziativa Silvana Grippi (Giornalista DEApress). Torna nuovamente a Firenze in modo virtuale (con un video) insieme ad Angelo Basone, per presentare la pubblicazione del nuovo libro “Un contadino nella Metropoli” Ed. Bompiani. Un libro di memorie dove fornisce il punto di vista sulle sue ragioni e sugli avvenimenti di cui le Brigate Rosse sono state protagoniste.
Pio Baldelli: Ho conosciuto Prospero come un uomo coraggioso, leale e altruista.
Dal volantino: Il libro delle Edizioni Feltrinelli, rappresnta una vera rivoluzione soprattutto per il periodo in cui viene proposto (1995) Dall'altra parte. L'odissea quotidiana delle donne dei detenuti politici: Nello sfondo ecco gli anni settanta: la realtà delle carceri speciali , l'odissea delle donne al seguito di un parente, amato o amico arrestato per motivi politici. Dall'altra parte del muro, del vetro, della gabbia; dall'altra parte del giudice, della guardia, dell'istituzioni; e ancora dall'altra parte il marito, il prete, la casa. da Cuneo a Nuoro, da Pianosa a Voghera, da Trani all'Asinara; dai luoghi e modi di vita più disparati, operaie, casalinghe, professioniste, analfabete e acculturate, si incontrarono, si conobbero, si scambiarono informazioni. Queste testimonianze parlano una lingua propria; a tutte sono comuni paure e vessazioni - l'articolo 90, la tortura, le perquisizioni vaginali, i colloqui attraverso i vetri, le denunce - ma anche i comitati di lotta e di appoggio ai detenuti. Le vicende individuali divengono così esperienza collettiva di solidarietà, che per molte significa presa di coscienza di sé, della propria identità sociale e familiare.

Silvana Grippi con Prospero Gallinari – Presso la libreria Utopia, Firenze – 1998
Qui di seguito l'articolo per la morte di Angelo Basone nel 2012
https://deapress.com/editoriale/24708-chi-era-basone-angelo.html
https://deapress.com/editoriale/24708-chi-era-basone-angelo.html
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