Immagine, voce femminile. Arte e poesia (Le Lettere)
Nel cambiamento in atto nell’orizzonte del contemporaneo, l’immagine femminile (in arte), la voce femminile (in poesia) vengono a rappresentare l’intuizione profonda dell’esistenza rispetto allo scenario dei linguaggi. Nelle testimonianze dell’arte, l’immagine femminile diventa corpo, luce (Modigliani, Giacometti, Balthus). La voce femminile è la voce non abdicante dell’interiorità nella più varia esplorazione (da Ingeborg Bachmann a Simone Weil, da Antonia Pozzi ad Alda Merini). Siamo immersi nella cultura empirica del «vedere». La correlazione tra arte e poesia nel femminile apre la dimensione senza fine dello «sguardo»: l’inconscio, la memoria di ciò che è stato amato, ciò che non è accaduto.
---
Stefano Crespi è nato a Magnago. Dal 1972 al 1976 è stato consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro della Città di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, scrivendo di poesia e di arte: «Il Sole 24 Ore», «Corriere della Sera», «Corriere del Ticino». Per la casa editrice Le Lettere dirige la collana “Atelier” che conta finora ventisei titoli, in un orizzonte tra arte e letteratura (de Pisis, de Chirico, de Staël, Testori, Bonnefoy).
Alba Donati vive tra Firenze e Lucignana. Ha pubblicato: “La Repubblica contadina” (City Lights, 1997, Premio Mondello Opera Prima e Premio Sibilla Aleramo); “Non in mio nome” (Marietti, 2004, Premio Diego Valeri, Premio Pasolini, Premio Cassola); “Idillio con cagnolino” (Fazi, 2013, Premio Premio Dessì, Premio Ceppo). Ha tradotto con Fausta Garavini le poesie di Michel Houellebecq “Configurazioni dell’ultima riva” (Bompiani, 2015). Ha curato “Poeti e scrittori contro la pena di morte” (Le Lettere, 2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, Il “Dizionario della libertà” (Passigli, 2001). Ha fondato “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura ed è presidente del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux.