
Oggi, a Firenze, in occasione della proposta del sindaco Nardella, si è avuta la prima"annaffiata" delle scalinate della chiesa di piazza Santa Croce: l’idea di annaffiare le scalinate delle chiede per impedire che i turisti "poveri" si siedano a mangiare un panino. Questa è l’ultima "genialata di questa amministrazione", un concetto di prepotenza inaudita rivolta verso cittadini e visitatori e che i media, imboccati dall'amministrazione, chiamanno "turismo mordi e fuggi".
La città vetrina tanto amata da Nardella non gli permette di andare oltre il suo naso e non vede come è stato ridotto il centro storico della città negli ultimi decenni anche con la complicità dellapredecenteamministrazione di Matteo Renzi.
Questa estate, lo sviluppo del flusso turistico porterà all'esasperazione le città italiane che sono impreparate ad accogliere efar conoscere queste città simbolo di cultura.
Firenze è una città prettamente turistica che ha una politica di espropriazione del centro storico per renderla città-museo. Una visione urbana che intende modificare l'ex-urbis a misura d'uomo con un business turistico. A tal proposito molti palazzi di proprietà comunale sono stati messi in vendita e ultimamente si è avuta una svendita del patrimonio edilizio e monumentale. La chiusura di cinema, teatri, caserme, distributori di benzina e non ultimo ospedali hanno reso inaccettabile la precedente identità cittadina. La crisi poi, ha accentuato la devastazione, mostrando palazzi fantasma (alberghi, fabbriche, ecc.), che stanno trasformando Firenze in zone d'ombra, con "non luoghi" ed altro.
Questa azione contro il bivacco ci porta a fare molte riflessioni: con il consumo dell'acqua si potrebbero annaffiare i pochi e striminziti giardini delle periferie, costretti ad essere dormitori spersonalizzati e che questa estate diventerano "zona feriale" per migliaia di persone con bambini ed anziani che non posso permettersi di fare i turisti in altri luoghi.La prima reazione a questa "battuta di spirito" potrebbe essere una sonora risata; come se si potessero risolvere i problemi con una annaffiata d’acqua!
A tal proposito ci piace sottolineare un comunicato rilasciato daicomitati fiorentini aderenti alla "Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio", criticando apertamente le scelte della giunta comunale:"L’idea di un turismo industrializzato ha stravolto la città, il centro storico si è quasi svuotato di residenti,è diventato solo pascolo di mandrie di poveri turisti condotti come pecore alla tosatura, la cui visita si concentra solo su pochi museo monumenti senza una programmazione che renda fruibile tutto il patrimonio artistico.Ormai il centro è diventato una renaissanceland tipo Las Vegas dove da una parte viene coccolato un turismo di élite, cui si concedono Ponte Vecchio, gli interi Uffizi, piazze cittadine dalle quali sono esclusi perfino i residenti; dall’altra dilaga un turismo fatto di ignare comitive che non trova servizi sufficienti: sedersi a Firenze è impossibile, non esistono quasi panchine, tutto è assoggettato al profitto, se vuoi sederti devi andare in un bar o in un ristorante; in piazza Signoria o in piazza Duomo gli unici luoghi che consentono un attimo di relax sono locali costosissimi, come Rivoire, recentemente acquisito da Tiziano Renzi.Una città accogliente è una città dove i residenti possono vivere accanto a turisti consapevoli, attenti, messi in condizione di capire in che luogo magico si trovano, dove ci si possa sedere, dove si possa trovare un bagno decente senza svenarsi per consumare qualcosa.Ecco, l’unico lato positivo di questa trovata idrica di Nardella è che se i turisti si siederanno su un gradino o sul marciapiede almeno sarà lavato dall’orina che una movida molesta distribuisce generosamente di notte sulle strade".
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