Una nuova occasione di rivalsa sociale.
Dal 27 al 29 giugno tre giorni di festa e resistenza a Mondeggi. Un nuovo progetto di economia solidale dove l'agricoltura sostenibile viene utilizzata da un collettivo uso della terra. Un ritorno alla civiltà contadina?
Certamente è una nuova era e i giovani sentono la precarietà della vita quotidiana, i lavori che non si presentano e nuove ricerche per nuovi bisogni, tra cui la socializzazione del lavoro. Il proletariato giovanile finalmente insorge e occupa le terre e cerca di resistere.
Mondeggi era un bene non utilizzato di proprietà della provincia toscana che aspettava di essere venduta e allora quale miglior utilizzo se non la coltivazione di questo terreno su cui una fattoria può essere vissuta da tanta gente?
In questi ultimi mesi Mondeggi rappresenta la Fattoria senza padroni dove si vive e si lavora in un....work in progress, dove le stagioni scandiscono le coltivazioni, dove si può mangiare ciò che si produce. Ecco una bella esperienza di vita collettiva in campagna. In questi tre giorni di festa, si rivendica il recupero di luoghi come Mondeggi dove far festa è anche un uso del "bene comune". Lo scopo degli occupanti è quello di prendersi in carico l'azienda ed andare avanti come esperienza comunitaria, una esperienza etica e resistente. Dove i protagonisti sono tutti i ceti sociale, dove giovani e anziani uniscono le loro competenze e arricchiscono le conoscenze di chi si avvicina a questa esperienza.
Un nuovo modo di intendere la vita, così Mondenggi intende presentarsi con la Carta dei Principi e degli intenti fermerà la svendita di Mondeggi per la creazione di un presidio contadino "verso il bene comune".
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
