Il FAI racconta la storia dell'UNIFI

Lunedì 19 Maggio 2014 08:55 Ivan De Stefano
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Il FAI racconta il Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze

Di Ivan De Stefano - ph. Silvana Grippi
 
Venerdì 16 magggio visita del FAI per l'Università di Firenze. All'entrata dell'Università degli Studi di Firenze ci accoglie un gruppo di volontari FAI, giovani speranzosi di fare da guida per farci conoscere la storia del Palazzo di Piazza S. Marco 4  che fu eretto  alla fine del XVI secolo come aggregato al Convento di S. Marco. La giovane guida ci introducene  nell'Edificio  di antica fondazione, oggi sede del Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze e inizia a raccontare la storia dell'edificio che ha le sue origini nelle Studium Generale che la Repubblica fiorentina volle far nascere nel 1321. Le discipline allora insetgnate erano il Diritto civile e canonico, le Lettere e la Medicina, come docenti furono chiamati molti nomi famosi come Giovanni Boccaccio che fu incaricato di tenere lezioni sulla Divina Commedia. Lo Studium fu reso importante e sancito da una Bolla di papa Clemente VI, e furono riconosciuti e convalidati i titoli da esso rilasciata che poi furono estesi in "privilegia maxima" come Facoltà di Teologia, già concessi nelle antiche Università di Bologna e Parigi. Nel 1365 con Carlo IV (imperatore) lo studio fiorentino diventa università imperiale. I Medici con il governo della Toscana decretano il trasferimento a Pisa (1472) e a seconda dei cambiamenti politici si hanno vari spostamenti. Con Carlo VIII la sede sarà a Firenze dal 1497 fino al 1515 quando con il ritorno dei Medici lo Studium viene nuovamente spostato a Pisa mentre rimasero a Firenze molti insegnamenti e crebbero le Accademie come la Crusca e il Cimento.  
L'Edificio, nel 1430, fu destinato a collegio per studenti. 
In seguito si perdono le tracce delle varie destinazioni d'uso ma si ha notizia certa che a metà del XVI secolo, Cosimo I decretò lo spostamento delle gabbie dei leoni tenuti a spese della repubblica. Nel XVIII  lo stabile fu trasformato in Scuderie Reali e occupato da uno squadrone del Reggimento Lancieri di Firenze. Nel 1865 con Firenze capitale d’Italia, l’edificio restaurato diventa centro di due Direzioni Generali del Ministero della Guerra. Solo con il 1859 con la cacciata del Granduca dal governo delle regioni, tutti gli insegnamenti sparsi si riunificarono ed ottennero dignità di struttura propria, nasce così l'Istituto di Studi Pratici e di Perfezionamento che nello stato italiano unitario verrà riconosciuo nel 1872  con una convenzione tra il Regno d’Italia e l’Istituto di Studi superiori Pratici e di Perfezionamento, l’intero complesso venne ceduto, compresa la porzione ancora oggi occupata dall’Istituto Geografico Militare, all'Istituto di studi superiore. Soltanto nel 1924, l'Istituto si Studi superiori assume la denominazione di Regia Università di Firenze.
 
Eccovi alcune foto:
L'entrata princiaple di S. Marco

Giornate FAI: Palazzo del Rettorato

 Il tetto affrescato  nel periodo di Firenze Capitale e la scala a chicciola dell'Archvio.
 
Altri cenni storici: L’edificio, di antica fondazione, è ricordato alla fine del XV secolo come aggregato al convento di San Marco e, secondo Del Migliore, collegato a questo tramite un percorso sotterraneo. Nel 1550 Cosimo I trasferì qui il serraglio dei leoni, prima tenuti in alcune stanze terrene del palazzo della Signoria. Nel 1777 l’insieme fu trasformato in Scuderie Reali su progetto di Gasparo Maria Paoletti e, successivamente, in parte occupato da uno squadrone del Reggimento Lancieri di Firenze.
Al 1815 sono documentati alcuni lavori realizzati su progetto di Giuseppe Cacialli, architetto dello Scrittoio delle Reali Fabbriche. Nel 1865, essendo stata Firenze scelta quale capitale d’Italia, la fabbrica fu interessata da lavori diretti dal tenente colonnello Giovanni Castellazzi finalizzati alla sistemazione temporanea di due Direzioni Generali del Ministero della Guerra, visto che l’edificio scelto per la loro destinazione definitiva (il vicino ex convento di Santa Caterina ora palazzo del Comando Militare per il Territorio dell’Esercito), risultava oggetto di ben più complessi lavori di adattamento. Nell’occasione “fu rialzato parte dell’edificio” (Roselli 1985) destinando parte degli ambienti allo stanziamento definitivo dei comitati d’Artiglieria del Genio e dell’Ufficio Superiore e Maggiore. Nel complesso si trovano attualmente il Rettorato e gli annessi uffici amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze. Sul fronte, a destra rispetto all’ingresso principale, è una lapide con busto in bronzo dedicato a Cesare Battisti, in quanto laureato nell’ateneo fiorentino.

 

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