Della prossima vita potrà essere la comprensione in sintesi di tutta quella materica costituzione artistica che legò Lucio Fontana a questa terra. Infatti, la sua scultura interiore era un fuoriuscire di dimensioni planetarie. Di bellezze infinite e soprattutto di scoperte che allora non erano prevedibili. Fontana ebbe il raro dono di rivedere il passato per immaginare il futuro. Fu sostenuto da quella sua forza sotteranea, magma vivissimo che lo condusse a sperimentare sempre. Fino alla morte. Era in lui fortissimo il segno del segno.Il segno, il segno che affligge l'anima di ogni artista, in Fontana diventa una realtà immersiva, fatta di colori e di materia. Senza mezzi termini egli era materia viva di se stesso. Ed ogni illusione che creava, perchè tali erano le sue opere, andavano ben oltre lo scibile umano. Intelligenza sopraffina, avvenirista e mai solidale dell'arte del recupero coatto, antifascista dentro la sua idea di oltranza artistica, Lucio Fontana è stato riproposto nella sua forma costruttiva della materia in una mostra allestitta presso la Peggy Guggheneim di Venezia, in una mostra curata da Sharon Hecker: Mani-Fattura Le ceramiche di Lucio Fontana. Ha dell'incredibile come nelle mani di Fontana la forma diventi vita, scibile, inesatta, ad oltranza. Egli non pativa il sano desiderio della morte della forma in quanto tale, ma operava come se fosse un Cristo velato nel dare alle sue soluzioni creative quello spirito di vita che crea l'infinito. Ed è infatti quello che succede nel visitare questa mostra la cui sensazione è una alternanza fra meraviglia e stupore innato. In ogni sua forma espressa non su tela ma sulla materia viva, quello che esce è stupore. Tempo che si imprime nella forma. La mostra in questo è come un posticipo di gioia. Poichè nella chiarezza del suo segno, Fontana rimanda ad una contrazione iniziale nel recepirlo che si libera nel tempo. Come una terapia omeopatica. Il catalogo è edito da Marsilio Editore. La mostra segna un ulteriore punto di forza per la conoscenza dell'artista e dell'uomo. A corollario un documentario che mostra le incursioni domotiche di Fontana che è creatore di un nuovo linguaggio ambiente/uomo.