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IL COLORE - 1

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Oggi scriviamo del Colore. È la materia, la sua composizione chimica, che può essere in tre stati: liquido, gassoso o solido. Esiste la percezione del colore se esiste la luce. La luce è una fonte o sorgente di energia o esplosione energetica sia naturale che artificiale. Quella naturale è quella del sole e di tutte le stelle che conosciamo nei vari universi di galassie. Quella del sole è prodotta dall’esplosione nucleare sulla sua superficie, questa energia manda o trasmette nello spazio, in qualsiasi direzione, onde elettromagnetiche che, a contatto con la materia, vengono alcune assorbite altre respinte sempre nello spazio. Ecco che questa mitragliata di onde a contatto visivo con la iride umana (è un filtro dell’orbita oculare) dà una percezione visiva che viene filtrata nell’orbita oculare e trasmessa nel nervo ottico che raggiunge parti di cervello, che traducono la percezione in un determinato colore... ogni materia o materiale che viene raggiunto è di un colore diverso o anche simile, ma sempre con la sua caratteristica.  

I colori sono tre (3). Tutto il resto, che se ne dica, è fuffa. 

I colori di questo universo, dell’universo che conosciamo, sono tre. Il giallo, il ciano (azzurro celeste blu) e il magenta (rosso arancio, rosso rubino, carminio). Li chiamano colori primari, semplicemente perché non sono riproducibili, anzi sono i colori che compongono tutti gli altri colori. Per esempio il giallo con il magenta uguale verde. 

Io, i tre colori, li chiamo metafisici o colori universali da universo. Perché sono le tre sfumature elettromagnetiche proiettate nell’universo. Anche se la luce è bianca, ma è un errore: la luce è luce. Come l'oscurità è nero: sbagliato, oscurità è oscurità o tenebre ma non è nera...poi il nero e il bianco non sono colori. Sono sfumature. Dove il bianco respinge molte onde elettromagnetiche e il nero le assorbe. Dai colori primari (3) si passa ai secondari, 5. Sono formati dalla composizione di 2 primari. Poi si passa ai colori terziari sono la composizione di un primario e un secondario. Poi si passa alle sfumature, esempio le ocre o terre. Da Firenze a Siena nel Rinascimento si conoscevano circa 200 intensità di ocre e terre e da Siena all’Amiata altre cento, adesso le intensità delle sfumature sono decine di migliaia. Come di altri colori.

Una piccola curiosità: lo sapete che gli esquimesi per chiamare la neve quando cade o quando tocca terra usano una parola precisa. E hanno nel loro corto vocabolario 23 parole tutte diverse tra loro per descrivere Neve. Noi evoluti occidentali non so quante parole conosciamo diverse tra loro per definire la neve, forse 6 o 7. Loro 23. E per definire bianco? Noi evoluti, mi gioco la mia squadra, nella Crusca abbiamo più di 10 parole per Bianco, max 11 parole. Gli esquimesi molte molte più di noi. Ma questa parentesi era solo una piccola curiosità, vera!

Nel pianeta terra esistono 2 emisferi. Uno boreale (la calotta polo nord) e uno australe (polo sud). I colori sono gli stessi, ma le loro considerazioni e  applicazioni sono diverse. Esempio semplice: il giallo, nell’emisfero boreale, è il colore della ricchezza, della gelosia, dell’inganno, ecc ecc.; nel sud del mondo è tutto diverso. Basta chiedere a un brasiliano o sudafricano, addirittura sono i colori del loro orgoglio e della loro bandiera. E i veri colori dell’Australia  non sono quelli dei coloni imperialisti britannici (Union Jack: blu rosso bianco), ma i colori giallo e verde della maglia della squadra di rugby. Chiedete a un Australiano quali sono i colori. Poi nel mondo boreale, quello prepotente, i colonizzatori più gli slavi (russi) hanno il rosso come forza, pericolo, fuoco, potenza ecc. e celeste azzurro come freddo, ragione, calma, ecc ecc. Significative sono le bandiere degli stati (alcuni). 

Alla prossima puntata..

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Maggio 2024 10:54 )  

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