Hugo o della malinconia

Martedì 16 Luglio 2019 19:13 Marco Ranaldi
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Come è possibile perdersi nei sogni di un uomo talmente unico come Hugo Pratt?

E' impossibile se si pensa ad esso come un semplice autore di fumetti e si dimentica la sua onirica presenza. E' possibile se ci si lascia guidare dalla forte presenza dei suoi discorsi nella mostra "Corto Maltese. Un viaggio straordinario" organizzata da Comicon e presentata presso il MAN di Napoli. Ed è qui che la scienza di chi organizza trova la coscienza, perchè entrare nel mondo del MAN significa trovare un mondo che non ha eguali.

La sede del MAN ha quella forza evocativa che porta in sè Pratt e il suo Corto. Quindi è presto fatto: vedere Corto in uno dei luoghi belli e pieni di simboli e sogni, rende la visita molto interessante.Il viaggio nel viaggio, Hugo e la sua malinconia. Corto che tesse le tele di una sintesi emotiva che ha pochi eguali nella poetica della creatività. Attraverso una serie di percorsi si scopre la forza evocativa di Corto. Quella sua stralunata e anarchica posizione di uomo nella vita, conduce ad una profonda acquisizione di una conoscenza che non ha pari. Pratt era generoso nel narrare le gesta altrui o sue; il racconto di questo personaggio e dei tanti personaggi nati dalla sua profonda voglia di vivere hanno allargato il campo ad un presente che induce alla meditazione. Accompagnato anche dal documentario (francese naturalmente) che narra la vera vita di Hugo. E della sua maliconia, di Venezia e dei tanti viaggi, di profonde curve emotive che sanno di essere inizio e fine di un sogno. All'incirca così come si apre "La ballata del mare salato". L'allestimento dona una giusta dignità a chi ha creato fumetti, strappando così dal senso comune quel significato che sminuisce l'arte del disegno con i ballons.
E d'altronde l'opera di Pratt ne è un chiaro esempio.

Non c'è dubbio alcuno vedendo la mostra napoletana di ritrovare un uomo che ha tanto narrato, che ha voluto rendere significativa la sua vita e che è finita troppo presto la sua permanenza terrena. Lasciando quel vuoto tipico di chi in una assenza segna il tempo proprio e altrui come pochi sanno fare. E' quindi da riscoprire o da scoprire Corto, Hugo, Anna e tutte le belle e umane avventure di una persona che in "Corte sconta detta Arcana" fa i conti con il proprio passato, presente e futuro così come a Malamocco sorge ancora la sua dimora che è sospesa nel tempo, tempo di eroi, banditi e prostitute. Ed è ancora il tempo di Corto Maltese che santo non è e mai lo sarà.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 17 Luglio 2019 09:34 )