Si fa movimentata la situazione alla 82esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il collettivo pro-Palestina "Venice4Palestine" ha infatti chiesto delle azioni concrete contro chi . In particolare essa fa riferimento all'attrice israeliana Gal Gadot e l'attore britannico Gerard Butler, i quali avrebbero sostenuto pubblicamente e attivamente il genocidio che Israele sta perpetrando nei confronti della popolazione palestinese nella striscia di Gaza.
Volendo andare oltre alle polemiche suscitate da questa reazione, nonché all'appoggio di una delle due parti a favore dell'altra, mi limiterò qui a riportare la risposta dell'organizzazione della Biennale, la quale trovo inerente al "taglio" che vorrei dare a questo articolo giornalistico:, ricordando la presenza in concorso del film della regista tunisina Kaouther Ben Hania "The voice of hind Rajab", narrante la morte della bambina palestinese uccisa nel 2024 sotto il fuoco di un attacco israeliano.
Parlando dei film in concorso, si segnalano che quest'anno saranno 21, di cui 5 italiani. Tra quest'ultimi, interessante è "Elisa" di Leonardo Costanzo, il quale racconta la vicenda di una ragazza di famiglia benestante, in carcere da 10 anni per aver ucciso brutalmente la sorella. Nel film i suoi confusi ricordi vengono alla luce, chiarificandosi, grazie all'incontro con il criminologo Alaoui.
Altro film interessante è "Sotto le nuvole" di Gianfranco Rosi. Qui la regia narra il sottosuolo di Napoli, tra il Golfo e il Vesuvio, muovendosi attraverso la storia di vite passate.
Infine da segnalare il film biografico "Duse" di Pietro Marcello, che racconta la vita di Eleonora Duse, una delle attrici teatrali più influenti della sua epoca.
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