
Nella storia di ogni quartiere, particolarmente importanti sono le esperienze frutto dell'iniziativa popolare dal basso. Circa trent'anni fa, cominciava l'esperienza di quello che oggi è il Next Emerson, con un occupazione in via Bardazzi, in seguito a una vittoriosa lotta contro un inceneritore. Quel locale venne poi sgomberato, ma molti dei/delle militanti trasferirono l'esperienza acquisita in una nuova occupazione, che nacque nel 1993 in via Nicolo’ da Tolentino. Questa divenne in breve teatro di molteplici iniziative politiche e culturali, di concerti e presentazioni di libri, nonchè della redazione del periodico "Comunicazione antagonista" che divenne un punto di riferimento per gran parte dei giovani e dei lavoratori di quel periodo. L' esperienza di via Niccolò da Tolentino finì l'8 Giugno 2006, anche questa volta con uno sgombero. Dopo una breve parentesi con l'occupazione di uno stabile a Peretola, in via Palagio degli Spini, una nuova occupazione nel settembre 2006, raccolse l'eredità del vecchio ex Emerson, questa volta in via di Bellagio, non lontano dal confine del territorio del comune di Firenze e dalla stazione di Firenze Castello, dove prima sorgevano dei fabbricati industriali lasciati vuoti dal fallimento della ditta proprietaria. Era nato il Next Emerson.

Quello che rischiava di diventare l'ennesimo spazio per villette e altri squallidi esempi di speculazione edilizia, è invece diventato uno dei luoghi più vitali della città. Oggi, nei circa 8000 metri quadrati di spazio sottratti alle logiche della speculazione edilizia, oltre a continuare ad ospitare concerti, presentazioni di libri e altri eventi politico-culturali, il Next Emerson ospita, tra le altre cose: la palestra popolare di San Pietrino, uno dei pochi skatepark al coperto della zona, e una sala da tango (con parquet!), nonché una biblioteca con oltre 3000 volumi, un infoshop e una sala mensa. Dal punto di vista musicale, quest'esperienza cerca di dare spazio a esibizioni di musicisti legati a stili ed esperienze diverse. Il Next Emerson è un punto di riferimento per le lotte contro l'inceneritore nella piana Sesto-Campi, e contro l'ampliamento dell'aereoporto di Peretola. Attualmente ospita un nodo del progetto "Che aria tira" una rete autogestita di centraline per il controllo della qualità dell'aria. Ultimo nato il NEMA – Next Emerson Museo Autogestito, per valorizzare il patrimonio di murales, graffiti e di opere di arte contemporanea presenti, con un’esposizione permanente di opere che legano fortemente l’espressione artistica alle tematiche politiche e sociali.

Tutto questo è in pericolo. Il 13 luglio è il giorno in cui lo stabile che ospita il Next-Emerson verrà messo all'asta. Una storia trentennale, migliaia di concerti, spettacoli, proiezioni, festival, oltre alle attività quotidiane, alcune delle quali già ricordate come la palestra, il tango, la biblioteca, le sale prove, lo skatepark, l'hacklab....con la ricerca di un recupero di una socialità quantomeno non mercificata...tutte queste cose sono in pericolo.
Fabrizio Cucchi /DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
