Bologna - Cittadinanza Attiva

Sabato 18 Marzo 2017 19:00 Stefania Parmigiano
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Bologna – Oggi pomeriggio la piazzetta nel ghetto ebraico di Bologna compresa tra via dell'Inferno e piazza San Martino, intitolata a Marco Biagi - ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002 mentre rientrava a casa – in vista della cerimonia di commemorazione per il giuslavorista prevista per domani, è stata presa d'assalto dagli studenti del liceo scientifico Augusto Righi per un restyling dei muri. Gli studenti, preparati a scuola da formatori professionisti del settore sulle pareti da trattare, sui materiali da utilizzare e le tecniche per operare al meglio, e assistiti dallo Studio Restauro Leonardo hanno ripulito con entusiasmo e maestria gli edifici della piazzetta da segni e graffiti su iniziativa dell'assessorato ai lavori pubblici in collaborazione con i patti di collaborazione civica.L'assessore Riccardo Malagoli, da anni attivo nel territorio con deleghe diverse (domani seguirà il disinnesco di un ordigno bellico americano della Seconda guerra mondiale, dal peso di 200 libbre, ritrovato tra via dell'Industria e via Larga in occasione dei lavori per la costruzione di un supermercato. È stata disposta l'evacuazione di circa 4200 persone che risiedono nel raggio di 500 metri dalla zona del ritrovamento, e sono previsti 3 punti di accoglienza per quanti avranno bisogno di assistenza) sostiene e segue le iniziative della cittadinanza attiva per la conservazione e la valorizzazione, in un'ottica comunitaria e partecipativa, della città. Fu tra i promotori dell'iniziativa che vide riempire di colori il muro prospiciente il giardino Charlie Parker nel quartiere San Donato, imbiancato in due giorni di festa e musica, da graffitari che avevano seguito i laboratori organizzati dalle associazioni del territorio. L'idea che il degrado si combatta con la bellezza e l'organizzazione fa sperare che una rivoluzione culturale sia possibile, attraverso la consapevolezza della maturità e l'entusiasmo dei giovani, in uno scambio che non rimpalli responsabilità ma le chiami a raccolta, in un'ottica di "siamo, per sempre, coinvolti"; i ragazzi del Righi, infatti, sono al loro secondo anno di esperienza di partecipazione attiva e, come vasi comunicanti, a loro volta prepareranno - da formatori - gli studenti più giovani.

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Gli alunni del Liceo Augusto Righi e, a destra, il nipote di Marco Biagi Giulio Venturi e l'assessore Riccardo Malagoli
foto di Stefania Parmigiano

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