Ma la determinazione di un Volontario supera la reticenza dell'equipaggio.

Cosa trasporta in quel contenitore? Midollo osseo per un trapianto! Scenda dall’aereo!!! E’ quanto si è sentito dire uno dei volontari del Nucleo Operativo di Protezione Civile dalla hostess, del volo in servizio da Londra ad una città della Spagna!
Senza una prova che la compagnia era stata avvertita di quello speciale trasporto non poteva restare a bordo e quindi non poteva raggiungere la sua destinazione e di conseguenza il trapianto sarebbe saltato e l’ammalato di leucemia esposto a grave rischio di morte! Volevano far morire l’ammalato, ma io non gliel’ho permesso ci racconta orgoglioso Massimo Guido Settesoldi, volontario del Nucleo Operativo di Protezione Civile di Firenze, la speciale organizzazione che da oltre vent’anni si occupa di trasporti di materiali biologici donati e destinati a trapianto. La sua missione era contribuire a salvare la vita ad una persona ammalata di leucemìa e ricoverata in un ospedale Spagnolo, per la quale era stato trovato un donatore nel Regno Unito, lui era incaricato di prelevare il prezioso contenitore con il dono della vita custodirlo e trasportarlo dall’Inghilterra alla Spagna. All’aeroporto di Londra, dopo minuziosi controlli di sicurezza, giunto al tanto sospirato momento della partenza, prima che questa avvenisse, è stato avvicinato da una hostess che gli ha chiesto cosa portasse in quel contenitore che lui custodiva con grande cura, alla risposta che conteneva midollo osseo per trapianto, la hostess si è allontanata e dopo pochi minuti è tornata dicendo che a loro non risultava questo tipo di trasporto e qualora non ci fosse evidenza di una informazione preventiva sarebbe dovuto scendere. Momenti di ansia e di tensione si sono susseguiti, ma questo speciale volontario non si è perso d’animo rispondendo sempre con cortesia ma con fermezza alle contestazioni, fino ad arrivare ad interessare anche il comandante del volo, che però anche lui è apparso irremovibile. A quel punto il volontario del Nucleo Operativo di Protezione Civile ha chiesto aiuto alla sua centrale operativa, dopo aver parlato con Massimo Pieraccini, il direttore dello speciale Nucleo, e seguito le sue direttive, richiedendo tramite agenti della locale Polizia l’identificazione del comandante, è stato autorizzato a restare a bordo. Ma non era finita. Il comandante non soddisfatto delle spiegazioni avute e della appropriata documentazione visionata, ha allertato la Polizia dell’aeroporto di destinazione, che ha atteso il Settesoldi al suo arrivo ed ha effettuato ulteriori minuziosi controlli. Verificato che tutto era stato fatto rispettando tutte le regole è stato dato il via libera alla consegna. Dopo ancora un paio di ore tra bus e treni nel cuore della notte finalmente il trapianto è potuto avvenire, chiosa con orgoglio Massimo Guido Settesoldi, che ringrazia anche la centrale operativa del Nucleo per il supporto ricevuto.
Non è del tutto inusuale essere sottoposti a controlli, qualche volta anche pretestuosi almeno apparentemente, forse giustificati da questo clima di paura di atti terroristici, ma è solo la seconda volta che ci viene intimato di scendere dall’aereo; ci dice Massimo Pieraccini, fondatore e direttore di questa organizzazione eccellenza nel settore trapianti, tanto che anche in questo caso per collegare l’Inghilterra alla Spagna sono stati chiamati ad intervenire loro dall’Italia.
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