Arno in piena a 50 anni dall'alluvione
A soli due giorni dal 50° anniversario dell’alluvione a Firenze la situazione torna ad essere critica. Le piogge che nelle ultime ore hanno interessato il Centro Italia, hanno fatto sì che nella giornata di ieri, Domenica 6 Novembre, un’onda di piena portasse l’acqua dell’Arno a livelli di elevata criticità. Alle 15:30 il fiume aveva raggiunto i quasi 4 metri di altezza nei pressi degli Uffizi, mentre nella periferia, precisamente a Nave a Rovezzano, il livello di piena è arrivato a toccare i 5.65 mt. Il ponte Amerigo Vespucci è stato chiuso nel primo pomeriggio per via precauzionale e non è stato ancora riaperto, nonostante fosse stata prevista la riapertura alle ore 8:30 di questa mattina. Nella notte, alle 2:45 era prevista un’altra piena dell’Arno, che effettivamente è avvenuta raggiungendo i 3.84 mt ma fortunatamente nelle ore successive la situazione è migliorata, poiché l’acqua ha incominciato a defluire e dai dati fornitici dalla Protezione Civile della Città metropolitana di Firenze, il livello è sceso abbondantemente sin dalle prime ore di questa mattina.
Nonostante queste incoraggianti notizie l’allerta rimane alta e la Regione Toscana ha attivato il Servizio di piena presso il centro della Protezione Civile, cercando di monitorare l’andamento del fiume; Nel frattempo il Centro funzionale della Regione estende l’allerta meteo di criticità “arancione” sino alle ore 16:30 di oggi.
Le situazioni più critiche si sono verificate nelle zone di Lucca, Arezzo e Pisa, nelle ultime ore è crollato un ponte sul torrente Gavardello ad Arezzo a causa delle forti piogge che hanno interessato la zone nelle scorse 48 ore; sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia municipale chiudendo il tratto di strada interessato. 5 famiglie sono rimaste isolate e il Comune di Arezzo ha prearato un ordinanza per allestire una viabilità alternativa per queste famiglie. A Siena una residenza universitaria è stata evacuata, poiché a causa delle insistenti piogge il solaio è crollato, fortunatamente tra i 60 studenti che vi alloggiavano non si registrano feriti e sono stati subito ricollocati in un’altra struttura universitaria. Nel comune di Fucecchio (Firenze) nel pomeriggio di ieri è crollato un muro su cui poggiava il giardino di un’abitazione. Criticità si è registrata anche a San Giovanni Valdarno(Arezzo) dove strade e abitazioni si sono allagate, nella frazione di Levane(Arezzo) il torrente Ambra ha esondato invadendo campi, giardini e scantinati. Nella provincia di Lucca si sono verificate forti raffiche di vento e pioggia abbondante, sono stati circa un centinaio gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco, poiché numerosi tetti delle case sono stati scoperchiati, numerosi sono gli interventi ritenuti necessari nella provincia per la caduta di alberi e smottamenti. Nel pisano sono stati numerosi gli interventi dei Vigili del fuoco, le zone maggiormente interessate sono stateÂÂ Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano. A Cascina, nella notte tra sabato e domenica, un platano è caduto a terra, investendo due auto che viaggiavano in nei due sensi di marcia, fortunatamente solo lievi ferite sono state riportate dagli automobilisti. Nella notte il fiume Serchio era a rischio esondazione ma verso le 4:30 della mattina il livello dell’acqua si è abbassato sotto la soglia di guardia.
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