Le Rsa di LI-Nea lamentano il «totale stato di degrado nel quale si trova l'azienda ormai da molti mesi». Nei prossimi giorni sarà convocata l'assemblea unitaria dei lavoratori e si annunciano proteste.
La denuncia arriva tramite un comunicato diffuso dall'ufficio stampa dei tre sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil Toscana e Firenze. Secondo le rappresentanze sindacali, l'attuale situazione si sarebbe verificata a causa dell'incertezza derivata dalla Gara Regionale ma anche «per colpa dei vertici societari e della Direzione Generale che usano questa situazione come scusante per risparmiare sulle spese», un comportamento giudicato «ingiustificabile».
Li-nea spa è una società di trasporto pubblico partecipata di Ataf che gestisce il trasporto pubblico locale nell'area metropolitana di Firenze in maniera complementare ad ATAF Gestioni srl. Attualmente gestisce 45 linee di trasporto nei Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Montelupo, Scandicci, Sesto Fiorentino e Signa. Ma si occupa anche di noleggio Pullman a Firenze e provincia propone per Servizi turistici, aziendali, scolastici.
Il degrado contro cui puntano il dito i lavoratori riguarderebbe non solo gravi di problemi di manutenzione dei mezzi – con il risultato di bus perennemente guasti e con climatizzatori fuori uso anche a luglio e agosto – ma anche un impiego di personale non sufficiente a sopperire alle necessità: «Sullo stato delle vetture vogliamo richiamare l'attenzione sugli episodi che negli ultimi mesi hanno visto alcuni bus prendere fuoco, mentre il servizio nei mesi di agosto e settembre ha subito la perdita di decine di corse non effettuate per mancanza di personale».
Ma non è tutto. Anche la relazione tra autisti e responsabili risulta sempre più al limite, con i sindacati che accusano apertamente la direzione aziendale e denunciano il peggioramento delle condizioni di lavoro e la perdita del salario: «Tutto questo produce naturalmente un clima che rende non più sopportabili le condizioni di lavoro degli addetti: nello stesso mese di agosto si è deciso di spostare i pagamenti di ben dieci giorni per mancanza di personale amministrativo; i lavoratori inidonei alla guida per problemi di salute rischiano di perdere il posto; la fruizione di ferie e permessi mai concessi per problemi di organico».
«Le ultime quattro assunzioni – proseguono le Rsa – rappresentano una goccia nel mare rispetto a quanto serve per garantire il servizio minimo. A LI-Nea un lavoratore produce oltre 20.000 km all'anno di guida (media nazionale del settore tra 16 e 19 mila), su una media di presenza al lavoro (265), anch'essa ben oltre la soglia del raggiungimento del premio di risultato (251), dato questo, a sua volta, ben superiore a quello nazionale. Ciò sta a significare due certezze: che gli autisti a LI-Nea fanno la loro parte concorrendo e di molto alle performance di utile della società e che l'impianto normativo del premio funzionava benissimo. Nonostante ciò, negli anni, si è voluto distruggere quell'impianto in nome di ulteriore e maggiore produttività, incidendo però negativamente sull'importo complessivo. Ebbene oggi, si raccolgono i frutti di tali scelte: Meno premio, meno presenza, meno servizio. L'esito della gara, ovvero l'ennesimo pronunciamento del TAR a fine mese, rappresenta per le organizzazioni sindacali e per i lavoratori , l'ultima tappa attesa, poi, saranno messe in campo le forme di protesta, anche pesanti, ritenute più opportune. La situazione non è più accettabile. Nei prossimi giorni sarà convocata l'assemblea unitaria dei lavoratori».
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