Referendum, 17 aprile 2016

Lunedì 18 Aprile 2016 12:32 Emma bavecchi
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Referendum Trivelle.

Quorum non raggiunto, affluenza nemmeno del 32%.

Si è trattato di un referendum abrogativo : In caso di vittoria dei SI le concessioni per gli impianti di estrazione dei gas o petrolio entro dodici miglia dalla costa non sarebbero state rinnovate . Con il fallimento del referendum , ovvero la maggioranza dei NO la norma rimane in vigore, ovvero l’attività di estrazione potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento.

Già alle 19 di ieri si era capito che il quorum non si sarebbe raggiunto: a quell’ora soltanto il 23,48% aveva votato.

Il 50% più uno, quorum sul referendum, non è stato raggiunto: ha votato solo il 31,19% degli elettori (pari a 15.806.788 cittadini che si sono recati alle urne su un totale di 51.675.406 aventi diritto al voto). Il referendum quindi è nullo e l’attività di estrazione del petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento, per le concessioni già attive.

La Basilicata è stata la regione con più affluenza di voto, con il 50,5%: unica regione ad aver superato il quorum. Maglia nera, invece, per il Trentino, regione evidentemente poco interessata al tema trivellazioni, qui l’affluenza è stata poco più del 23,8%. Ma anche la Campania e Calabria, che il mare ce l’hanno , hanno votato in pochi, con un affluenza del 25,95 % e 26,4%. Tra gli elettori all’estero l’affluenza è stata ancora minore. Hanno votato per posta 782.709 elettori ovvero il 19,81%.

Tutto si è giocato su un numero 25.393.171. Era il numero di elettori che doveva votare perché il referendum fosse valido. Un obiettivo che è stato raggiunto sempre più raramente nei Referendum: siamo lontani da quell’87% del referendum sul divorzio del 1974.

Votare è l’unico strumento che abbiamo ma per arrivare a questo migliaia di persone hanno sacrificato la loro vita, ci hanno dato la possibilità di esprimere ciò che desideriamo : in pochi hanno votato e questa è una grande sconfitta per noi italiani.

L’astensione , tirarsi fuori, è la cosa più terribile che si possa fare: si lascia la decisione alla folla.

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