Internet Festival 2012: a Pisa per discutere del nostro futuro
Esattamente venticinque anni fa nasceva il primo dominio italiano registrato in rete: www.cnr.it. Ad oggi i portali online targati Italia sono oltre due milioni. La rivoluzione digitale è, dunque, storia recente. Oltre che futuro prevedibile.
Su questi temi si sta dibattendo in questi giorni a Pisa, all’Internet Festival 2012. La città toscana che ha dato i natali al dominio di cui sopra e che da anni si sta distinguendo per la forte propensione ed attenzione al mondo dell’informatica e dell’innovazione.
Oltre cento gli esperti che stanno animando l’evento ch chiuderà i battenti domani in tarda serata. Un appuntamento fondamentale non solo per gli appassionati ma per tutti i cittadini interessati a comprendere meglio le possibili traiettorie future, li implicazioni delle nuove reti digitali, l’impatto sulla vita quotidiana. Sociologi, antropologi ed informatici ne stanno discutendo in queste ore, offrendo spunti e chiavi di lettura alquanto interessanti.
Dall’ebook all’e-democracy passando alle nuove forme di giornalismo. Tema, quest’ultimo, che ci sta particolarmente a cuore, e che richiede, gioco forza, un continuo e mirato aggiornamento professionale. Perché, come ricorda Vittorio Zambardino, giornalista ed esperto di comunicazione, a fronte di un contesto socio-culturale come quello italiano caratterizzato da una non elevata richiesta di informazione, c’è una decisiva svolta del giornalismo verso nuovi territori e nuovi strumenti. Per questo la necessità per gli operatori di settori risiede nel protendere verso le innovazioni di settore con mente aperta e flessibile.
Le opportunità sono notevoli e andrebbero altresì intercettate, onde evitare di rimanere impantanati nella giungla dell’offerta mediatica a discapito della qualità dei contenuti. Twitter, piattaforme sociali, canali online, app, ebook. Non solo moda passeggera. La capacità del giornalismo e, in senso lato, del cittadino, di leggere, interpretare ed adeguarsi al cambiamento è cruciale per dirigersi con consapevolezza e fiducia verso l’innovazione. Ovvero quello strumento in grado di garantire un servizio qualitativamente migliore ed adeguato ai tempi.
Partecipazione, democrazia, informazioni. Sono soltanto alcune delle parole che potrebbero trovare nuova linfa ed ampiezza e pienezza di espressione grazie alla rivoluzione digitale. Tutto dipenderà, come sempre, dall’uso che se ne farà: ma l’informazione è già un primo passo verso una presa di coscienza concreta, reale e necessaria per procedere con fiducia verso l’innovazione.
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