La Pergola chiude?

Domenica 12 Dicembre 2010 13:25 Giulio Gori
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“Con la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, come dal D.L. Tremonti approvato il 29 luglio 2010, tutte le attività dell’Ente sono passate di competenza al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, compresa la gestione di tutto il personale e dei teatri, tra cui il Teatro della Pergola. Di fatto la stagione 2010/2011 è iniziata e sta proseguendo sotto la gestione diretta del Ministero che terminerà il 30 aprile 2011 in corrispondenza della chiusura della stagione di prosa. Dopo tale data i dipendenti e i cittadini potrebbero perdere il più antico e prestigioso teatro all’italiana. Nonostante la prospettiva di una Fondazione per gestire la Pergola, attualmente non si conosce nessuna informazione ufficiale sulla prossima stagione e sulla vita futura del teatro. A tale proposito abbiamo chiesto un incontro al Sindaco Matteo Renzi ma dopo sei mesi di attesa non siamo ancora stati ricevuti”.
Il comunicato emesso dalla SLC-CGIL è durissimo. Non ci sono certezze per il futuro del Teatro della Pergola. Uno tra i più importanti teatri di prosa d'Italia, il primo teatro all'italiana del mondo, rischia di chiudere perché in sostanza al Ministero dei Beni Culturali se ne sono dimenticati.
L'abolizione dell'ETI, la scorsa estate, ha portato ad accentrare e ingolfare tutte le procedure burocratiche per la gestione di un teatro, in barba al tanto decantato spirito federalista. Ora che la palla è in mano al Ministero, ai lavoratori non è dato sapere cosa succederà dal prossimo primo maggio. Semplicemente perché non è stato previsto. “Sappiamo che il Mibac non potrà più nel futuro gestire direttamente i teatri, e allora chi lo farà?” si chiedono i lavoratori.
La vicenda appare ancor più paradossale dal momento che recentemente sono state girate risorse per il restauro del Teatro. “Ma quanto è importante restaurare uno splendido immobile se poi si lascia morire?” dice la SLC-CGIL.
Sembra in realtà improbabile che un qualunque ministro dei Beni Culturali si assuma la responsabilità di far chiudere i battenti a un teatro come la Pergola, ed è del resto vero che la data del 14 dicembre cambierà molte cose sul piano politico. Ma ciò che più preoccupa, è la posizione di 14 lavoratori precari, privi di alcuna garanzia, e che, visto il vento che tira, rischiano davvero di restare senza lavoro.

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