Erika Iris Simmon

Venerdì 14 Maggio 2010 18:16 Elena Di Natale
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Erika Iris Simmons è una fantasiosa pittrice e scultrice che si è laureata presso la Washington University a St. Louis nel 2006. Adesso ha sede in Georgia, USA.
Le sue opere sono note per il loro stile unico e innovativo che si concentra sul riciclaggio dei materiali trovati, come audiocassette e libri usati. Il suo uso di una tale varietà di tecniche e materiali rendono il suo lavoro adatto ad una vasta gamma di progetti e scopi. E' diventata famosa attraverso la sua pagina di Flickr.
La sua più recente serie "Ghost in the machine" è costituita da una serie di ritratti di musicisti realizzati  per la maggior parte con l'uso di musicassette riciclate. Sono inclusi anche ritratti fatti con vecchie videocassette e bobine. L'idea viene da un filosofo (Ryle) che descrive come lo spirito vive nel nostro corpo. Erika immagina tutti, come delle cassette, con i pensieri avvolti in scomodi imballaggi.
Tra gli album del suo portfolio troviamo anche "Paperwork", una serie che coinvolge diversi tipi di carta; "Remixes" dove crea ritratti di personaggi famosi attraverso dei collage.
Nel vedere le sue opere viene quasi nostalgia di cose oramai non usiamo più come le musicassette. Sembra passato un secolo da quanto lo stereo leggeva solo quelle.
Erika Iris Simmons è una fantasiosa pittrice e scultrice che si è laureata presso la Washington University a St. Louis nel 2006. Adesso ha sede in Georgia, USA.
Le sue opere sono note per il loro stile unico e innovativo che si concentra sul riciclaggio dei materiali trovati, come audiocassette e libri usati. Il suo uso di una tale varietà di tecniche e materiali rendono il suo lavoro adatto ad una vasta gamma di progetti e scopi. E' diventata famosa attraverso la sua pagina di Flickr.
La sua più recente serie "Ghost in the machine" è costituita da una serie di ritratti di musicisti realizzati  per la maggior parte con l'uso di musicassette riciclate. Sono inclusi anche ritratti fatti con vecchie videocassette e bobine. L'idea viene da un filosofo (Ryle) che descrive come lo spirito vive nel nostro corpo. Erika immagina tutti, come delle cassette, con i pensieri avvolti in scomodi imballaggi.
Tra gli album del suo portfolio troviamo anche "Paperwork", una serie che coinvolge diversi tipi di carta; "Remixes" dove crea ritratti di personaggi famosi attraverso dei collage.
Nel vedere le sue opere viene quasi nostalgia di cose oramai non usiamo più come le musicassette. Sembra passato un secolo da quanto lo stereo leggeva solo quelle.
Per ulteriori informazioni su di lei:
http://www.iri5.com/
http://www.flickr.com/photos/iri5
Elena Di Natale, DEApress

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