L'ultimo lavoro di Serafino, giovane musicista calabrese, promette di stupire tutti con ritmi etno- funk che si mescolano a melodie mediorientali, toccando anche atmosfere rap. Una commistione di generi amalgamata e resa compatta dal collante dell'elettronica il cui utilizzo risulta essere alquanta soddisfacente grazie al contributo di Marco Messina (99 Posse).
Un lavoro ambizioso, con il quale l'artista sicramente rischia un pò, proponendo ben 19 tracce: decisamente in controtendenza considerando quella che è la direzione oggi assunta dal mercato discograifco. Ma fin dal primo brano, "Very Etnico", si capisce che è un disco pieno di ritmo ed energia, di sole e di mare, che non stanca ma ravviva. Serafino sente forte il bisogno di urlare il suo essere 100% calabrese, di rivendicare le sue radici, perchè voglio uscire dall'eterno isolamento in ragione di un mondo globalizzato. Forte è l'impegno sociale che si esprime con testi semplici: dal ripudio di ogni forma di conflittualità armata in "Spara solo musica", alla denuncia contro chi, guidato da loschi interessi economici, gestisce grandi masse di persone in "Arabica Cafe". C'è anche un pungente riferimento ad un non meglio specificato "Nostro Presidente" ed al suo fare arrogante superbioso ed indisponente; e quindi l'invito ad utilizzare con consapevolezza i nuovi strumenti informatici in "Naviga nella rete", con l'auspicio che tutti possano navigare consapevolmente e non affondare mai. Ma Very Etnico non è solo audacia e delicatezza nel trattare scottanti temi sociali ma anche grande forza nel trattare e proporre brani molto più intimisti. Così Serafino canta l'amore. Elogia e si rivolge ad una donna ideale perchè quando io scrivo ti sento accanto a me, e allora "Scrivo di te" mentro cerco "Mani tue". Ma è anche l'amore di un figlio per un padre che da più di venti anni non si presenta più: per questo, sostiene l'autore, "Cerco spiegazioni" pronto a perdonare questa figura che gli è ancora dentro come ossigeno.
Il risultato finale è qualcosa che fa riflettere, toccando tematiche quanto mai attuali, e al tempo stesso propone di divertire, di farci ballare con melodie coinvolgenti.
Un lavoro impegnato che per certi versi si pone sulla stessa scia di chi, come i Negramaro o i Sud Soun System, cercano attraverso la propria musica, non solo, rispolverando le parole di Lester Bangs, di esprimere emozione al massimo della potenza e della sincerità, ma anche di ribadire la fierezza delle proprie radici e della propria terra.
Simone Grasso
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